articoli_home Category

148

17 Settembre 2020 • articoli_home, Netural Travel, Senza categoria

GIETHOORN: in Olanda il villaggio fiabesco senza strade né auto.

di Rita Scalcione

Cosa visitare, dove dormire e tanti consigli per visitare questo villaggio dall’atmosfera fiabesca.

Giethoorn

Siamo a Giethoorn, nella provincia olandese nord-orientale dell’Overijssel a circa 1 ora e 30 da Amsterdam. Durante il nostro viaggio on the road in Olanda, ad aprile/maggio 2019 non potevamo non fare tappa in questo luogo magico. Questa cittadina viene denominata la Venezia d’Olanda ma a me questi paragoni non stanno particolarmente simpatici perché ogni città ha le sue caratteristiche. Venezia è Venezia, Giethoorn è Giethoorn. Ognuna con le sue meraviglie.

Il  villaggio è nato come insediamento degli estrattori di torba. Questa attività causò la formazione di stagni e laghi e la gente cominciò a costruire le case sugli isolotti tra un bacino e l’altro. Gli isolotti con le abitazioni erano ( e sono) raggiungibili solo attraverso ponticelli o con le ‘punter’, tipiche imbarcazioni strette. Si sviluppa all’interno del parco nazionale Weerribben Wieden e attualmente è abitato da circa 2500 persone.

CAMMINARE IN UN DIPINTO

Questa è la sensazione che ho avuto appena ho cominciato a girare tra i sentieri, con le casette perfette , i giardini ordinati e fioriti, barchette e i 170 ponticelli in legno che collegano le abitazioni. E’ un luogo idilliaco che sembra essere sospeso nel tempo e nello spazio.

COME ARRIVARE

Noi ci siamo arrivati in auto, tornando da Texel. Si potrebbe anche arrivare con tour organizzati da Amsterdam o con i mezzi pubblici, ma vi consiglio comunque di noleggiare un auto perché è il modo più veloce per raggiungere Giethoorn.

DOVE DORMIRE

Giethoorn è un villaggio molto piccolo ma preso d’assalto dai turisti. Il mio consiglio per godervi l’atmosfera del villaggio è quello di passarci almeno una notte in modo da poter girare quando la gran parte dei turisti va via o deve ancora arrivare, quindi dopo le 18 e prima delle 11 del mattino. Noi abbiamo alloggiato per una notte all’hotel Hotel B&B d’Olde Smidse. Camere essenziali ma grandi e comode e possibilità di cenare nel loro ristorante che propone delle ottime pietanze.

COSA FARE E VEDERE A GIETHOORN

Come vi dicevo, il modo migliore per godersi questa perla olandese è arrivare nel tardo pomeriggio e ripartire il giorno successivo. Appena arrivati abbiamo fatto un giro a piedi tra ponticelli e canali ed era semideserto. Ci è sembrato una favola. Abbiamo rimadato alla mattina seguente invece il giro in barca, uscendo presto. Già a metà mattina rischiate di trovare una gran flla anche solo per noleggiare una barca e guidare nei canali con troppe barchette non è proprio l’ideale.

Potete lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi a ridosso dei canali e noleggiare una barchetta elettrica con volante, decidendo a seconda del prezzo e del tempo che avete a disposizione la durata del giro. In alternativa ci sono diversi battelli che propongono un giro di gruppo, ma farlo in autonomia è stato molto bello e divertente anche per i bimbi che si sono divertiti a guidare per piccoli tratti.

Continue reading

306

3 Settembre 2020 • articoli_home, Netural Travel, Senza categoria

BACK TO SCHOOL…I NOSTRI “MAI PIU’ SENZA” A SCUOLA E IN VIAGGIO

Una selezione di #NETuralfamilytravel di prodotti versatili, ottimi per la scuola ma da utilizzare anche in viaggio. Pronti?

LO ZAINO

3- 5 anni

Zaini Affenzhahn scuola materna

Ve ne avevo già parlato in un precedente articolo: questi zainetti della Affenzhahn ci fanno proprio impazzire, tanto che i miei figli li hanno usati ( il piccolo lo usa ancora) sia per andare a scuola che come fedele compagno di viaggio. E’ presente in praticamente tutte le nostre foto in aeroporto o durante le escursioni. Si può usare come borsa per la scuola, per i viaggi, per le gite, per la palestra o anche per contenere giochi e borraccia per una passeggiata in città! I nostri due zainetti a forma di gufetto e di tigre sono ancora intatti dopo decine di viaggi, altrettanti lavaggi in lavatrice e utilizzo a scuola ogni giorno.

Ci piace perché:

  • è realizzato per il 50% da bottiglie di plastica riciclate con metodi artigianali in maniera sostenibile e con particolare attenzione per i diritti dei lavoratori e per l’ambiente;
  • è capiente con tasche di varie dimensioni, utili e comode per ogni esigenza;
  • ha lo schienale traspirante;
  • ha una cintura di aggancio frontale per bilanciare meglio il peso.
Zaino Affenzhahn

Perche piace ai bimbi:

  • ha la forma di animaletto. Tanti i diversi amici animali tra cui scegliere;
  • le zampette con le quali giocare possono posizionarsi in diversi modi.

6- 10 anni

Quest’anno per noi è arrivato il momento di scegliere lo zaino per la prima elementare di mia figlia grande. Cercavo uno zaino non troppo grande, data la sua corporatura minuta, e soprattutto ergonomico. Tanti sono gli zaini che dicono di esserlo ma in realtà non lo sono davvero e spesso mi capota di vedere bimbi delle elementari con zaini enormi che pendono fin sotto il sedere.

Processed with VSCO with fr4 preset

Anche questa volta ci siamo affidati ad unmarchio tedesco: Ergobag.E appena lo zaino è arrivato a casa e mia figlia l’ha provato ho confermato il mio pensiero: non potevo fare scelta migliore di questa. Certo rimane il dubbio se la scuola comincerà davvero o no quest’anno, ma questa è un’altra storia…

Ci piace perché:

  • è ergonomico come uno zaino da trekking. L‘ampia cintura lombare imbottita sposta il peso del carico dalle spalle alla più robusta zona delle anche. Le barre in alluminio forniscono un’eccezionale stabilità e supportano la distribuzione del carico sulla zona pelvica, mentre lo schienale imbottito traspirante si adatta alla colonna vertebrale in modo tale che la posizione dello zaino sulla schiena sia perfettamente comoda.
  • Ha gli spallacci regolabili a seconda della forma anatomica del bambino
  • E’ sostenibile: ergobag utilizza tessuti ricavati al 100% da bottiglie in PET riciclate. Ergobag inoltre è membro della FAIR WEAR FOUNDATION, che non solo osserva attentamente i produttori, ma svolge anche ispezioni annuali presso le aziende associate. Il salario minimo viene rispettato e, essendo FAIR WEAR FOUNDATION sempre un passo avanti nelle sue indagini, si assicura che questo sia sufficiente per vivere. 

Perché piace ai bimbi:

  • ci sono tantissimi colori tra cui scegliere
  • lo zaino è personalizzabile. I gusti dei bambini, si sa, cambiano con il tempo. Ma perché cambiare tutto lo zaino? I motivi ergobag sono attaccati con il velcro, in modo da poterli sostituire in qualsiasi momento! 

Mia ha scelto lo zaino viola con i suoi amati cavalli. Ma se il prossimo anno volesse sostituire il “personaggio preferito”, sono in vendita per pochi pochi euro più di 30 set con motivi vari, dagli unicorni ai dinosauri, dalle principesse alle macchine. E c’è anche la possibilità di personalizzare il set con la tua immagine preferita!

Sul sito ufficiale trovate i diversi modelli. Noi abbiamo scelto quello completo di astuccio rigido, portapenne e la sacca per la palestra. Questa si aggancia direttamente allo zaino così da avere sempre le mani libere!

LA BORRACCIA

In viaggio, a scuola, in gita o in palestra, acquistare una buona borraccia farà bene alle vostre tasche e anche all’ambiente. Nei nostri zaini non manca mai. Anche in questo caso meglio fare un buon investimento invece di comprare un prodotto più economico ma che si deteriora facilmente. Le nostre sono di BLAFREE in acciaio e senza BPA né ftalati. Hanno un tappo classico e uno aggiuntico con beccuccio per i più piccoli.

Ma le aziende tra cui scegliere sono tantissime. Controllate sempre che siano fatte con materiali atossici.

ETICHETTE ADESIVE

Cerchiamo sempre di educare i nostri bimbi ad aver cura delle loro cose, ma, si sa, i bimbi a volte sono distratti. Sia a scuola che in viaggio spesso perdono i loro oggetti personali avere un’etichetta adesiva con nome ed eventualmente numero di telefono può aiutarci a ritrovarli, soprattutto a scuola quando il materiale scolastico può confondersi con quello degli altri bambini.

Noi abbiamo scelto le etichette di PETIT FERNAND . Sono personalizzabili online con il nome del bambino, hano divesrse misure e sono resistenti a lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice e microonde così da poterle applicare praticamente ovunque. Divertitevi sul sito con i vostri bimbi a scegliere il colore e il loro disegno preferito.

Spero che questo articolo vi sia stato utile. Quali sono i vostri “mai più senza” per la scuola e per i viaggi?

Continue reading

353

26 Agosto 2020 • articoli_home, Netural Travel, Senza categoria

VACANZE ESTIVE IN ALTO ADIGE. LA VAL PUSTERIA PER BAMBINI

di Rita Scalcione

Dai parchi gioco in quota a camminate con paesaggi mozzafiato, la Val Pusteria accontenta proprio tutti. Ma se sei con dei piccoli esploratori ci sono posti che non puoi assolutamente perdere!

Lago di Braies

Questo sembra essere l’anno della montagna…anche per noi che erroneamente non l’avevamo mai presa in considerazione come meta per le nostre vacanze. Era sempre un “che bello sarebbe andare…” ma poi prenotavamo sempre altrove.

Complice la volontà di rimanere in Italia per questa estate, complice anche una “collega” del web che mi ha fatto letteralmente innamorare della montagna con i suoi racconti ecco che si va: Alto Adige stiamo arrivando!!!

La Val Pusteria

Si estende da Sesto in Alta Val Pusteria fino ai confini con la Valle Isarco, dopo Brunico. Dalle distese infinite di prati alle famosissime Tre Cime, dai laghi più belli del mondo come il Lago di Braies ai bellissimi parchi naturali: la Val Pusteria accontenta proprio tutti. La nostra base per la settimana è stata Valdaora, esattamente ai piedi del Plan de Corones.

Il nostro alloggio

Family. Apartment Winklwiese l’abbiamo scelto perchè

  • volevamo la comodità del residence con un mini appartamento completo di tutto ma anche la possibilità di avere una mezza pensione se ne avevamo voglia durante il soggiorno;
  • ha un parco enorme e bellissimo con un sacco di giochi stupendi per i bimbi. Dopo la giornata passata fuori, rilassarsi fuori mentre i bimbi giocano in sicurezza è il top. Anche senza l’animazione dei grandi family club, qui a fine giornata era un bel ritrovo per tutti i bimbi del residence.
  • Valdaora è vicina a tutto e c’è una stazione comodissima che ti fa dimenticare l’auto. Con il treno arrivi ovunque e l’abbonamento settimanale per i mezzi regionali è offerto dalla struttura. Comodo no?
  • Ha una vista stupenda, il personale gentilissimo, la pulizia è minuziosa..

Sento di consigliarlo assolutamente alle famiglie che scelgono di venire in questa zona. Impeccabile per qualità, servizi e pozione.

Il nostro itinerario…a prova di inesperto !

Quando ho cominciato a studiare il nostro itinerario non sapevo da dove cominciare. Non sono assolutamente esperta di montagna e non sapevo come calcolare i tempi e dividere le giornate. E se mi conoscete almeno un po’ sapete che a me piace pianificate tutto. Quindi questo itinerario vi servirà se in montagna cercate paesaggi meravigliosi, cose divertenti da fare con i bimbi sotto gli 8 anni e passeggiate a misura di famiglia per chi come noi non ha mai fatto trekking in vita sua.

Giorno 1- Valdaora : La nostra prima giornata la trascorriamo proprio a Valdaora. A pochi metri dal nostro alloggio c’è uno dei parchi più belli della zona: Kinderwelt Mondo Bimbi. Chiamarlo parco giochi è riduttivo. L’ingresso è gratuito ed è un bosco stupendo per passeggiare con tre grandi aree gioco che accontentano un po’ tutte le età. Tra giochi d’acqua e uno scivolo gigante lungo 50 metri sarà difficile andar via. All’interno ci sono servizi igienici, una zona cambio con fasciatoio e tavoli da pic-nic. Per fare tutto calcolate almeno 3 ore. Noi avevamo affrontato un viaggio lunghissimo e ce la siamo presa con tutta calma.

Giorno 2 Il lago di Braies è un sogno ed è di facile accesso. Proprio per questo è uno dei luoghi più visitati e affollati della zona. Se volete il consiglio più utile di questa vacanza, svegliatevi all’alba e raggiungete il lago alle prime ore del mattino. Fino alle 9, quando arriva la maggiorparte della gente, questo luogo è una meraviglia. Potete arrivarci in auto parcheggiando a pagamento nei pressi del lago o prenotare una navetta. Dopo le 9 del mattino e prima delle 17 , almeno nei mesi di luglio e agosto, sconsiglio vivamente la visita perché la quantità di gente rischia di farvi perdere la magia del luogo. Ma se per una mattina buttate giù dal letto tutta la famiglia vedrete che ne varrà la pena perché i colori del lago di Braies sono una delle cose più belle mai viste nella mia vita.

Per farmi perdonare dai miei piccoli gnomi per averli svegliati così presto, il resto della giornata è stato tutto dedicato a loro. Ci spostiamo a Villabassa dove ci attende un bellissimo parco giochi, anche questo gratuito (tranne il percorso Kneipp che costa 5 euro) e immerso nella natura: Il Kurpark. Tra scvivoli, arrampicate, ponte tibetano e giochi in legno di ogni tipo ci si possono passare ore. Bimbi ovviamente felicissimi!

Giorno 3 Ciclabile San Candido – Lienz. 45 km di bellezza attraversando il confine per l’Austria. Non fatevi spaventare dalla quantità dei kilometri! Non siamo per niente allenati, ma questa ciclabile è percorribile proprio da chiunque perché è quasi tutta in pianura o discesa. Si parte da San Candido e si arriva in Austria, a Lienz attraverso questa meravigliosa e panoramica pista ciclabile che si snoda lungo la Drava. Una volta giunti a Lienz (dopo averla visitata perché è bellissima) si può comodamente ritornare a San Candido in treno. Lungo il tragitto c’è la possibilità di fare varie tappe, tra cui l’imperdibile fabbrica dei Loacker per fare il pieno di energia e continuare a pedalare.

Giorno 4 Monte Baranci – Questo è forse il monte più amato dalle famiglie in estate E’ il regno del Gigante Baranci.Si raggiunge comodamente da San Candido con la seggiovia e, una volta scesi, vedrete i vostri figli correre verso il Villaggio degli Gnomi: un parco fatto da piccole casette il legno tutte da esplorare. E se il sole è caldo ci sono due laghetti a forma di piedi giganti. Ma la parte più divertente arriva quando dovete scendere a valle e , al posto della seggiovia, potete farlo con un fun bob, uno slittino su rotaia lungo 1700 metri. Divertimento garantito!

Giorno 5 Croda Rossa Prati infiniti, paesaggi bellissimi, percorsi accessibili anche ai più piccoli. Si parte da Moso di Sesto e si arriva ai 1900 metri in cabinovia. La cosa più divertente? Se siete qui il lunedì o il giovedì potete portare i bimbi a dar da mangiare all’unica colonia di renne presente in Italia. Causa Covid la visita alle renne va prenotata scrivendo a info@dreizinnen.com. Ed è subito magia di Natale anche in estate!

Giorno 6 Monte Elmo Partnedo da Sesto, la funivia vi porterà in questo luogo incantevole dove l’attenzione ai bambini fa da padrona. Anche qui c’è un percorso tutto dedicato a loro, per stimolarli a scoprire e a camminare. C’è un sentiero dedicato ai passeggini e uno divertentissimo da percorrere a piedi nudi. Da provare assolutamente!

Tips & Tricks

  • In alta stagione potrebbero formarsi tante code in auto per raggiungere le località più gettonate. La maggiorate degli hotel offre una card ai suoi ospiti che vi permetterà di muovervi con i mezzi pubblici. E’ comodissimo e frequente, inquinate meno e arrivate prima.
  • Per il noleggio delle bici abbiamo utilizzato Papin Sport . Molto professionali e con bici e accessori per tutti i gusti. Troverete bici per i piccoli, seggiolini, carrellini per bambini e anche per cani e ancora city bike , minati bike o bici elettriche.
  • Se, come noi, volete utilizzare più di un impianto vi conviene fare la 3 Zinnen Mountain Card. Scoprite anche il programma dedicato ai bambini:3 Zinnen MOUNTAIN HERO, per vincere dei meravigliosi regali.

Vi è piaciuto il nostro articolo? Allora salvalo per programmare il tuo prossimo viaggio!

Continue reading

272

13 Agosto 2020 • articoli_home, Netural Travel

IMPARARE L’INGLESE GIOCANDO E…VIAGGIANDO

di Rita Scalcione

Ecco la prima rubrica mensile di libri di viaggio o per il viaggio di #Neturalfamilytravel. Oggi vi presentiamo Chiara, una personal Organiser di libri per bambini e ragazzi in inglese! Siete pronti a conoscerla? Leggete l’articolo perché c’è un piccolo regalo per voi!

Chi è Chiara?

Chiara vive a Milano ed è mamma di due bambini, Marco ed Elisa. Da sempre grande lettrice e, come tante di noi, da quando è diventata mamma, ha scoperto quanto sia meravigliosa l’editoria per bambini. Dal 2018 Chiara collabora come organiser con la casa editrice inglese Usborne, occupandosi dell’intero catalogo in lingua inglese. Sono oltre 2000 libri, già adatti a partire dalla nascita fino ai 18 anni e per chi non è madrelingua vi sono testi adatti anche all’età adulta. Il catalogo è veramente ampio e contiene libri di narrativa, libri attività, stickers, puzzle, dizionari e i temi trattati sono infinti.

In cosa consiste il suo lavoro?

Chiara è una personal organiser . Lei ti aiuta a trovare il libro più adatto alle esigenze del bambino, creando delle selezioni personalizzate in base alle richieste fatte. Contattandola è possibile acquistare i libri direttamente da Usborne. I libri si trovano fisicamente in UK, la consegna è affidata a DHL ed è tracciata e assicurata. Si rivolge ai privati, ma collabora anche con scuole e biblioteche.

Chiara e NETuralfamilytravel: ecco cosa faremo per voi

Vi avevo già accennato nella mia guida su” Gli indispensabili in valigia” che nello zainetto da viaggio dei miei bimbi non mancano mai i libri attività per passare il tempo al ristorante, durante le tante ore di volo o nelle lunghe attese. Loro adorano quelli della Usborne e io anche. Ma se questi libri fossero in inglese? Sappiamo che è fondamentale imparare l’inglese, soprattutto da piccoli e questo è un buon modo per iniziare divertendosi!

Nel favoloso mondo di Instagram un bel giorno ho conosciuto Chiara. Aveva appena postato la foto di un libro che aveva catturato la mia attenzione: un diario di viaggio per bambini della casa editrice Usborne in inglese. Da lì sono seguiti svariati messaggi è una lunga telefonata.

“Che ne dici Chiara se facessimo una selezione per le famiglie viaggiatrici di #Neturalfamilytravel?”

Ed eccoci qui…Lei è super professionale è subito ha colto le nostre esigenze. I bimbi in viaggio hanno bisogno di libri e giochi passatempo. Spesso ci sono lunghe attese, tante ore di viaggio, momenti di noia al ristorante o più semplicemente si ha bisogno di far qualcosa insieme sotto l’ombrellone al mare in queste calde giornate di Agosto.

I consigli di Chiara: la selezione estiva per #NeturalFamilytravel

Ecco la selezione che Chiara ha pensato per noi! Sono tre proposte. Tre attività da fare in vacanza.

Snap Card

Adatte dai 3 anni. Grazie alle Snap Card introduciamo l’inglese…giocando! E’un mazzetto di 52 carte plastificate (ci sono 13 soggetti diversi, per ogni soggetto ci sono 4 carte). Ogni carta è etichettata e raffigura un soggetto. Si può giocare a memory, a rubamazzetto o anche inventarsi un gioco di indovinelli. Ottime per introdurre i vocaboli, costruire storie, sviluppare la memoria.Vi sono vari soggetti  



Perchè ve lo consiglio per l’estate? Perfetto come passatempo per tutta la famiglia quando si è in montagna in attesa di uscire o al mare, al pomeriggio durante le ore della siesta.

Magic Painting.

Adatto dai 3 anni
E’ un albo da colorare, dove le immagini sono in bianco e nero. Basta passare il pennello in dotazione bagnato con acqua ed ecco uscire dalla pagina magicamente i colori.   I fogli possono essere staccati comodamente in modo da poterlo usare anche con più bambini (basta essere dotati di altri pennelli). Una volta colorato, si possono ritagliare le immagini, plastificarle o incollarle a un cartoncino rigido, e usarle come tessere delle nomenclature o anche per realizzare dei segnalibri da regalare. Ottimo per far rilassare i bambini,  per introdurre i colori e i primi vocaboli.Vi sono vari soggetti tra cui scegliere.

Perchè ve lo consiglio per l’estate? Perfetto per intrattenere i bambini quando si è fuori a cena 

Wipe clean

Adatto dai 3 anni 

I wipe clean sono libri o tessere attività, realizzati con carta plastificata: grazie al pennarello in dotazione, il bambino esegue l’attività e, una volta conclusa, si può cancellare semplicemente con un panno, ripetendola più e più volte. Vi sono varie proposte: per migliorare la scrittura o ad esempio per allenarsi in matematica. Oggi vi propongo le tessere wipe clean a tema viaggio. 

Perchè ve lo consiglio per l’estate :   sono ottime per intrattenere i bambini durante i viaggi 

Un fantastico regalo per voi…anzi, due!

Per i lettori di NETural Family e #Neturalfamilytravel potete avere questa selezione ad un prezzo speciale.

Il pacchetto comprende:  

  • 1 mazzetto di snap card
  • 1 magic painting-
  • 1 mazzetto di wipe clean

Il prezzo scontato è di 25€ (spedizione tracciata e assicurata inclusa). In più, se fai un ordine con Chiara entro il 31 di agosto avrai anche una copia OMAGGIO di “Holiday Puzzle Pad” , con oltre 200 giochi per le vacanze. Perfetto anche per gli adulti che vogliono esercitarsi con l’inglese.

Come faccio ad ordinarlo a questo prezzo speciale?

Semplicissimo: seguite su Instagram la pagina di Neturalfamilytravel https://www.instagram.com/neturalfamilytravel/ e quella di Chia_books https://www.instagram.com/chia_books/?hl=it ,taggate nei commenti due amici che possono essere interessati all’offerta e mandateci un messaggio per ordinare la selezione #NETuralfamilytravel.

Come contatto Chiara per altre consulenze?

Chiara è una forza e saprà indicarvi i libri gusti per i vostri figli. Ecco i suoi riferimenti:

Continue reading

Alla scoperta dell’Olanda del Nord: l’Isola di Texel da vivere in famiglia

di Rita Scalcione

Oltre i mulini al vento, oltre i campi di tulipani. Un paesaggio olandese che non ti aspetti, fatto di dune di sabbia bianca, spiagge infinite e natura incontaminata: siamo a Texel, la più grande delle Isole Frisone Occidentali olandesi, nel freddo Mare del Nord.

il Faro di Texel

Vi ho già raccontato della mia passione per le isole e di quanto le trovi estremamente affascinanti. Durante un viaggio itinerante in Olanda abbiamo dedicato 2 giorni a questa meravigliosa isola e, nonostante sia molto piccola, siamo stati felici di dedicarle più di una toccata e fuga, tanto da sognare di ritornarci per trascorrerci una settimana intera. C’è un’atmosfera rilassante, quasi fuori dal mondo, e le esperienze da fare sono davvero tante.

Come Arrivare a Texel

Per arrivare a Texel bisogna arrivare al porto di Den Helder. Noi eravamo in auto, ma il porto è collegato con i treni dal resto dell’Olanda. Da lì ci sono i frequenti traghetti dove potete imbarcare anche la vostra auto, che in 30 minuti scarsi vi portano sull’Isola. Sul sito della compagnia Teseo potete consultare tutti gli orari.

Il viaggio è breve ma con un panorama stupendo e all’interno del traghetto troverete anche un bar/ristorante, oltre all’immancabile area gioco, presente quasi ovunque in Olanda.

Dove dormire a Texel

Siamo stati a Texel un periodo di altissima stagione ( superponte di Pasqua 2019) e la scelta non era tanta. Noi abbiamo soggiornato allo Stayokey Texel, un ostello ma con gli standard di un albergo. Nuovo, pulito, a misura di bambino. Per le famiglie danno una camera quadrupla con bagno privato (occhio alla tariffa perché per la biancheria c’è un supplemento) . Camera perfetta ed essenziale. Le aree comuni e gli esterni sono meravigliosi con tanti giochi per i bimbi, ampi spazi e un ristorante con una bella birreria.C’è anche il parcheggio e la possibilità di noleggiare le bici per girare l’isola. Io ci ritornerei perché siamo stati davvero bene.

Avevo trovato una seconda soluzione che però non era disponibile per le date scelte, ma ve la segnalo comunque perché mi è sembrata altrettanto adatta alle famiglie soprattutto per il parco acquatico: Vakantiepark De Krim 

La nostra Texel: appunti di viaggio per vivere l’isola in famiglia

Texel è una di quelle mete che ti rapiscono il cuore. Lo vedi già da quando la nave sta per attraccare e si cominciano a intravedere le casette verdi, tipiche del Nord Europa. Lo senti quando cominci a percorrere le strade con le distese infinite di verde e le migliaia di pecore al pascolo.

Siamo arrivati nel primo pomeriggio e abbiamo subito raggiunto la nostra sistemazione, lo Stayokay Texel. L’isola è sempre molto ventilata, ma ci accoglie un bel sole e decidiamo di rilassarci un po’ nel bel parco antistante l’ostello. I bimbi giocano tra barchette di legno e carrucola e noi ci gustiamo una delle prelibatezze dell’isola: la birra Texel, prodotta proprio in questa zona. Super consigliata.

La birra Texel prodotta sull’isola

Vediamo che al ristorante dell’ostello c’è anche la possibilità di cenare. Nulla di esaltante ma il buffet è comodo e così ceniamo ad un orario tutto olandese e alle 19.00 siamo già fuori. E’ aprile e fa buio molto tardi.

L’idea è quella di andare al Faro prima del tramonto per un effetto WOW! Ci mettiamo in auto e la strada per raggiungerlo è incantevole.

Arriviamo lì che è ancora giorno e davanti a noi una distesa infinita di sabbia bianca. La sabbia è gelida e il paesaggio da lasciare senza fiato. Aspettare il tramonto lì e godersi lo spettacolo è stata una delle cose più emozionanti di tutto il viaggio e forse uno dei tramonti più belli della mia vita.

L’indomani ci aspetta una delle attività che avevamo programmato e che sappiamo piacerà tanto ai bimbi: Ecomare! E’ un museo speciale dedicato al mare del nord e al Waddenzee, agli animali che lo popolano, agli uccelli e alla sua tutela.

Foche in cura a Ecomare

Il museo è principalmente al chiuso con anche un piccolo acquario e alcune attività interattive. Davvero interessante. Una volta giunti all’esterno arriva la meraviglia che stupirà i più piccoli. Ecomare è anche un ospedale che cura foche a alti animali presenti in questo mare. All’esterno ci sono le vasche che li ospitano e si può assistere al momento del pasto ad orari prestabiliti. Alla fine della visita si può fare una passeggiata tra le dune selvagge che sono parte integrante del parco.

Giriamo per l’isola senza una meta ben precisa, incantati dal meraviglioso paesaggio. Ci fermiamo in una delle tante fattorie dove è possibile acquistare del buon formaggio. La serata la trascorriamo al villaggio di Den Burg per una passeggiata tra le vie del centro e per gustarci una cena alla Brasserie de Lindeboom e dove mangiamo cibo locale ottimo e un bel kids menù. Attenzione perché qui tutto chiude molto presto per gli standard italiani, quindi alle 7 di sera potreste trovare i negozi già tutti chiusi.

E’ la nostra ultima notte in questo paradiso, ma prima di ripartire non potevamo farci mancare un’esperienza che ancora ricordiamo con piacere: la pesca dei gamberetti. Si parte da Oudeschild, al sud dell’isola. Ci imbarchiamo su un peschereccio con due veri capitani!

Pesca dei gamberetti

Il giro dura due ore circa e ci spiegano come avviene la pesca con le reti alla quale assistiamo. E’ stato davvero divertente. Una volta pescati i gamberetti i capitani chiamano i bimbi per far liberare le stelle marine e i piccoli pesci finiti nella rete.

Assistiamo alla pulitura e infine i gamberetti vengono cotti e mangiati da tutti gli ospiti a bordo. Esperienza davvero bellissima e prenotatile sul posto o dal loro sito.

Saremmo restati qui volentieri ancora qualche altro giorno, ma il nostro viaggio olandese non è finito e altre avventure ci aspettano! Continuate a seguirci perché l’Olanda è davvero magnifica e non vediamo l’ora di raccontarvi le prossime tappe!

Continue reading

GIOCARE CON LE COSTRUZIONI: UN LAVORO IMPORTANTE PER I BAMBINI

di Ilenia Amati

Ciao mamme e papà, questo è il nostro ultimo appuntamento pre-vacanze estive, riprenderemo le nostre pillole pedagogiche poi a settembre.

Oggi mi soffermo sull’importanza di “giocare” con le costruzioni o con i mattoncini colorati. Preciso che per il bambino, già a partire da 8 mesi fare questo gioco non è solo “un gioco” ma è quasi un lavoro.

Il bambino che costruisce, elabora un pensiero rispetto alla costruzione, sviluppa il linguaggio perché vuole raccontare quello che ha costruito, stimola attenzione e concentrazione per incastrare i pezzi o per metterli uno sull’altro.

Un bambino che gioca con le costruzioni esercita e stimola le sue capacità cognitive e la fantasia. Vediamo quali sono le abilità che il bambino va ad affinare:

– Manualità – Precisione – Equilibrio – Attenzione – Immaginazione.

Ricordiamoci che non ci sono istruzioni per usare le costruzioni, il gioco non è mai lo stesso e quindi non è mai banale. Oltre ai set predefiniti di costruzioni possiamo avvalerci di materiali poveri come cartoni e scatole di varie misure, filati in plastica, tappi dei detersivi o di sughero, scarti di falegnameria.

Sarebbe opportuno organizzare per il bambino i materiali e le costruzioni in box trasparenti divisi per categorie.

Ai bambini piace avere tutto in ordine anche se poi, giocando, tenderà a confondere tutti i pezzi. Dopo aver giocato, tutto dovrà tornare al suo posto. Due regole importanti per noi adulti:

• spegnere tv, tablet ecc.: il bambino non deve avere un eccesso di stimoli e deve potersi concentrare per far sviluppare la fantasia.

• Essere meno intrusivi possibile: tutti i grandi inventori hanno bisogno di “solitudine”. Sarà il bambino stesso a cercarci per raccontarci il suo progetto e per farci vedere la sua costruzione.

Ultima cosa importantissima: non confondiamo l’immaginazione con la fantasia. Con le costruzioni noi alleniamo l’immaginazione. Attraverso l’atto del costruire il bambino crea le forme con la mano e le rielabora seguendo la propria fantasia e immagina una nuova struttura di sua invenzione.

Bruno Munari insegna “L’immaginazione è il mezzo per rendere visibile ciò che la fantasia, invenzione, creatività pensano”.

Buona estate a tutti e arrivederci a settembre!

Continue reading

Il Paese delle meraviglie esiste ed è in Olanda: benvenuti a Efteling!

Magia e divertimento per tutte le età. Efteling è un parco poco noto agli italiani, eppure è uno dei più belli in Europa.

Ad Efteling ci siamo finiti quasi per caso. Prima di programmare il nostro viaggio in Olanda non conoscevo assolutamente l’esistenza di questa meraviglia, ma siccome quando si tratta di viaggi sono un po’ secchiona, studia di qua e studia di la ecco che spunta questa meta che è diventata praticamente una tappa imperdibile nel nostro girovagare in terra olandese.

Come arrivare a Efteling

Il parco Si trova nella città di Kaatsheuvel, quasi al confine con il Belgio, ma potete comodamente raggiungerlo da vari aeroporti ben collegati con le compagnie low cost. Infatti è quasi equidistante dagli aeroporti di Bruxelles, Amsterdam, Maastricht e Weeze ( Düsseldorf).

Dove dormire

Come in altri parchi divertimento, anche qui c’è la possibilità di prenotare un alloggio all’interno. Ce ne sono di varie tipologie e potete consultare le tariffe sul sito ufficiale del parco.

Noi abbiamo alloggiato appena fuori Efteling e mi sento di consigliarvi fortemente questa soluzione che si è rivelata essere la più economica nonostante il periodo ( Pasqua 2019), la bellezza dell’alloggio e la comodità perché si raggiunge il parco a piedi. L’hotel si chiama GuestHouse Hotel Kaatsheuvel. Essendo principalmente frequentato da famiglie che vanno a Efteling, la struttura è completamente a misura di bambino, dai menù, alle aree gioco interne ed esterne su ogni piano, fino alle camere stupende con le finestre che danno direttamente sulla terrazza attrezzata per far giocare i bimbi.

Se prenotate sul loro sito vi offrono vari pacchetti che comprendono anche l’ingresso al parco. Noi abbiamo passato qui due notti con due giornate a Efteling. Sempre in hotel abbiamo noleggiato due cargo in legno per trasportare i bimbi. I miei erano già abbastanza grandi per i passeggini ( avevano 3 e 5 anni) ma il piccolo di casa si sarebbe stancato a camminare per tutto il giorno perché il parco è enorme e nel trasportino in legno ci ha fatto anche il pisolino pomeridiano!

Per godervi al meglio Efteling calcolate due intere giornate perché in un giorno non riuscite a visitare tutte le attrazioni. Io ci sarei stata anche un terzo giorno a dirla tutta.

Benvenuti nella magia….Efteling vi stupirà!

Già all’ingresso vi renderete conto di quando sia magica l’atmosfera di Efteling. Il parco è completamente immerso nella natura. Non ci sono personaggi dei cartoni animati, musica a tutto volume, file disordinate. Non andrete via stanchi di sentire bambini urlanti e canzoni inflazionate di cui non ne potete più.

Tutto è estremamente curato nei minimi dettagli. E’ il paese delle meraviglie per eccellenza.

Il parco esiste dal 1952. Poi man mano si esteso fino ad arricchirsi di tutte le attrazioni che sono attualmente presenti e adatte anche ai più grandi ( e spericolati).

Ci sono tantissime giostre anche per i piccolissimi oltre ad un’area tra le più magiche mai viste: il bosco delle favole. Che poi è un vero e proprio bosco con tanto di scoiattoli che saltellano sui grandi alberi e un percorso fiabesco ispirato ai racconti della tradizione nordica, da Hansel e Gretel ai Sette Capretti, da Biancaneve a Madame Holle.

Si passa poi alle aree con le attrazioni più classiche, dalle montagne russe alla nave pirata e qualche giostra per i più temerari come Baron 1898.

C’è persino un lago due poter fare un giro in barca!

Non perdetevi Symbolica. Ci ha talmente conquistati che abbiamo rifatto il giro tre volte. Verrete catapultati in un mondo magico che è davvero difficile descrivere a parole. Così come con Fata Morgana o con Droomvlucht.

Ci sono attrazioni per tutti i gusti e per tutte le età così tutta la famiglia è accontentata.


Come ogni parco che si rispetti, anche ad Efteling non mancano gli spettacoli...e sono davvero incredibili. Pur essendo solo in Olandese sono riusciti a tenerci incollati alla sedia!

Scaricate l’app del parco per tenere sotto controllo la mappa e i tempi di attesa delle varie attrazioni. Inoltre non perdetevi le tante leccornie presenti nei numerosi punti di ristoro e godetevi tutta la magia perché credetemi, Efteling vi lascerà senza fiato. Noi non vediamo l’ora di ritornarci!

Consultate il sito ufficiale per il regolamento anti Covid-19.


Continue reading

Genova è una città per bambini. Ecco la nostra esperienza al grande Acquario e non solo.

di Rita Scalcione

Ma Genova va ben oltre l’Acquario : ecco cosa fare a Genova per un weekend con i bimbi.

Acquario di Genova

Ci sono tante, tantissime città in Italia che vanno assolutamente visitate. Ma tra un viaggio e l’altro si rimanda sempre perché …“tanto è qui, c’è un volo diretto e prima o poi ci andremo!”.

In questo caso il nostro viaggio era in Francia, a luglio del 2018, ma non avendo trovato voli economici per la Francia del Sud…” sai che c’è? Arriviamo a Genova da Bari in aereo e da lì noleggiamo l’auto così ne approfittiamo per vederla”. E così abbiamo fatto al ritorno dal nostro on the road in Camargue e Provenza.

Genova

Avevamo solo due notti a disposizione e due giorni scarsi per visitarla e le placche alla gola mie e di mio marito con febbre e stanchezza non hanno proprio facilitato le cose, non permettendoci di fare tutto quello che avevamo in programma. Vi parlerò quindi prima di quello che abbiamo fatto noi e poi di tutte quello che potete fare con i bimbi se siete a Genova.

L’Acquario di Genova : un classico per tutte le età.

La visita all’Acquario, che siate con o senza figli, fa parte degli imperdibili.

E’ il più grande d’Europa e le opzioni per una visita sono tante. Tutto dipende dal budget, dall’età e dal tempo a disposizione.

Sul sito trovare tutte le offerte combinate per una visita a 360°. Il nostro viaggio risale a due anni fa, in periodo quindi pre Covid ma, ora più che mai, vi consiglio di informarvi tramite il sito ufficiale e consultare il regolamento di visita Covid-19, perché la capienza massima è ridotta e solo la prenotazione del biglietto online vi garantisce l’ingresso.

Per questioni di tempo e di età ( i miei bimbi avevano 2 e 4 anni all’epoca del viaggio) abbiamo optato per la visita classica. La struttura e immensa e si trova in un bellissimo edificio progettato da Renzo Piano nel Porto Antico di Genova. Lo scopo della sua esistenza ha obiettivi conservativi oltre che didattici.

Per una visita individuale del solo acquario, come quella che abbiamo fatto noi, considerate almeno 3 ore. Ma starei larga con i tempi. Ovviamente tutto dipende da quanto volete fermarvi ad ammirare ogni sala. Inutile dirvi che per i bambini, grandi amanti degli animali e degli abitanti dell’acqua – del resto chi non lo è alla loro età – è stata un’emozione grandissima vedere una così grande varietà di specie marine da vicino. Le vasche sono enormi e permettono agli animali di muoversi liberamente. Se avete bimbi piccolissimi, sappiate che il percorso è interamente agibile con i passeggini e quindi anche per i disabili.

Alcune vasche sono disposte su più livelli in modo da poter meglio osservare gli animali e il loro comportamento. I delfini hanno letteralmente catturato l’attenzione dei bimbi, incantati nel vedere le loro acrobazie sott’acqua. La visuale ti dava l’impressione di essere lì a giocare assieme a loro. Interessante anche la vasca tattile che ti permette di sfiorare le mante .

Ma quale modalità di visita scegliere all’acquario ?

Come dicevo, il classico percorso individuale non è il solo modo per fare una visita all’Acquario di Genova. Su sito infatti trovate diverse opzioni.

Processed with VSCO with g8 preset

Ecco alcuni esempi:

“L’esperto con te” ti permette di avere un biologo a tua disposizione solo per te e per i tuoi amici o familiari. Puoi scegliere il giorno, l’ora e anche il tema del tuo incontro speciale con gli animali dell’Acquario, oppure decidere tra una delle proposte: Mammiferi Marini, Mar Mediterraneo, Mari Tropicali, Animali pericolosi.

“Dietro le quinte” ti farà scoprire tutti i segreti dell’Acquario attraverso un percorso guidato nelle aree curatoriali e nei laboratori per conoscere tutte le attività necessarie al mantenimento delle vasche e alla cura e allevamento degli animali.

“Notte con gli squali” è un’ avventura riservata ai bambini 7/11 anni che consentirà di scoprire il comportamento notturno degli animali e dormire a tu per tu con i pesci.

Sono inoltre disponibili biglietti combinati per accedere ad altre strutture presenti al Porto Antico:

Galata: il museo del mare

Il più grande museo marittimo del Mediterraneo per un viaggio nella storia della navigazione. La visita è interattiva e si arriva persino alla “Sala della Tempesta” per poter vivere l’avventura di una scialuppa di salvataggio che deve affrontare le onde del mare durante un temporale, con tanto di schizzi d’acqua.

Tra attraenti, globi, una fedele ricostruzione di una galea genovese del ‘600 e tante altre attività, il Museo del mare rispecchia l’anima della città portuale che lo ospita.

Genova – Porto Antico

La Biosfera

Incredibile edificio progettato dall’architetto Renzo Piano. È un luogo dove imparare a conoscere la fauna e la flora delle foreste tropicali, delicati ecosistemi minacciati dallo sfruttamento umano, osservare da vicino oltre 150 specie, ammirare la loro fragile bellezza e comprendere come la loro sopravvivenza dipenda da tutti noi.

Bigo: l’ascensore panoramico

Il Bigo è l’ascensore panoramico situato nell’area del Porto antico vicino all’Acquario di Genova, anch’esso progettato dall’architetto Piano. Ti permette di avere una straordinaria visuale sulla città , portandoti ad oltre 40 metri di altezza.

La città dei bambini e dei ragazzi

Situata nel Porto Antico, all’interno dei Magazzini del Cotone. E’ un luogo dove i bimbi possono toccare, esplorare, giocare in totale sicurezza e, credetemi, non vorranno più andar via. Un’enorme area gioco-educativa per bambini e ragazzi dai 2 ai 12 anni. La  struttura è suddivisa in tre spazi espositivi in base alle diverse età:

Lo spazio 2/3 anni è strutturato come un bosco con attività motorie e sensoriali basate sulla scoperta dei sensi e del proprio corpo.

L’area dai 3 ai 5-6 anni costruita come un vero cantiere dove, muniti di caschetto, con piccoli mattoni e carriole, secchi e gru, i bimbi imparano a mettersi in relazione con gli altri. Possono inoltre provare divertenti esperimenti con l’acqua e compiere interessanti esperienze sensoriali e senso-percettive.

La città dei bambini e dei ragazzi

L’area dai 6 ai 12 anni è dedicata al mondo della scienza, della natura, della biologia, della logica attraverso una serie di giochi ed esperimenti interessanti.

La città dei bambini e dei ragazzi – Genova

Non dimenticate di portare gli antiscivolo e informatevi sulle norme di riapertura in questo periodo di emergenza Covid sul loro sito.

Ed Inoltre:

– Fate un’escursione al Santuario dei Cetacei per fare whale watching. Qui potete avere tutte le informazioni pratiche e la modalità di prenotazione;

– Andate ai parchi di Genova Nervi per passeggiare, giocare o trascorrere un po’ di tempo in relax;

– Perdetevi nei vicoli del centro storico tra piazzette, palazzi storici e antiche botteghe;

– Assaggiate la mitica focaccia geovese e, nelle vicinanze del Porto Antico provate la buona cucina di MOLO MODO 21 o quella di EATALY ,con un bel panorama e tante specialità locali.

E voi ci siete stati? Avete altri consigli su questa meravigliosa città?


Continue reading

#ADOLESCENZE: separazione e individuazione

La nostra rubrica dedicata all’adolescenza è sempre più interessante, grazie a Valentina Schiuma e Antonella Nuzzolese. Oggi ci parla di separazione e individuazione, un fenomeno molto evidente quando i nostri figli cominciano a diventare “grandi”.

di Antonella Nuzzolese e Valentina Schiuma

I genitori di oggi sono molto spaventati di fronte all’adolescenza dei propri figli. Sono confusi e spaesati perché a volte quel figlio che pensano di conoscere, sembra essere un estraneo. Ci si può intromettere nella vita dei figli? Se si, quando si rischia di disturbare troppo? È davvero complicato per un adulto entrare nel mondo mutevole dell’adolescente, imparare a rapportarsi con un ragazzo che non è più un bambino e nemmeno un adulto.

La letteratura sull’adolescenza di impostazione dinamica quando affronta il problema dei rapporti tra genitori e figli adolescenti, si focalizza su quegli aspetti intrapsichci che caratterizzano il periodo adolescenziale. Ad esempio la teoria di Winnicott pone importanza al tema del “lutto evolutivo” rispetto non solo al corpo infantile ma anche rispetto all’affidarsi dei figli ai genitori. Anche  Margaret Mahaler enfatizza il bisogno evolutivo di prendere le distanze dai genitori con una conseguente sostituzione dei legami primari con quelli con i partner sentimentali e/o coetanei, approdando infine a un senso distinto del Sé come persona separata dai propri genitori.

Gli studi sull’attaccamento sottolineano che i genitori permangono come base sicura nonostante siano meno approdo delle ricerche dei figli se non nei momenti di stress e disagio. In definitiva si riattiva una rinegoziazione dei ruoli e delle funzioni familiari che coinvolge l’intero sistema muovendosi alla ricerca di nuove posizioni, nel senso che le relazioni tra genitori e figli si modellano e si evolvono.

Le teorie sistemiche si concentrano invece soprattutto sulla dimensione relazionale del processo di separazione e individuazione.

Murray Bowen pone l’enfasi sul processo di differenziazione dalla famiglia d’origine definendolo come un obiettivo che l’individuo persegue lungo l’arco di tutta la propria vita e che permette di svincolarsi dal proprio nucleo familiare d’origine attraverso un processo di autodefinizione e autoindividualizzazione.

Per Maurizio Andolfi l’obiettivo più importante per la famiglia è quello di aiutare i propri membri a migliorare il livello di differenziazione del Sé, nel raggiungimento del complesso equilibrio tra appartenenza e separazione. Non dimentichiamo, infatti, che non vi può essere alcuna separazione senza appartenenza!

In ogni caso quando parliamo di separazione e individuazione, non facciamo mai riferimento ad un mero allontanamento fisico, ma al raggiungimento di una condizione psichica che permette alla persona di percepirsi come essere finito e dotato di una propria individualità. Molti giovani adulti credono di poter raggiungere  una condizione di autonomia con l’allontanamento da casa andando in altre città per frequentare l’Università. In realtà senza una completa ed equilibrata separazione psichica, una tale situazione potrebbe trasformarsi in quello che Bowen chiama “taglio emotivo” ovvero una negazione delle proprie appartenenze, senza le quali non è possibile nemmeno capire da cosa ci si dovrebbe separare!

L’adolescenza è un momento fondamentale di questo difficile processo, ecco perché risulta così complicato e complesso. Omissioni e bugie di poco conto (che spesso fanno tanto arrabbiare e preoccupare i genitori) possono rappresentare un primo segnale del tentativo di differenziazione, poiché permettono al ragazzo di avere qualcosa di proprio, non condiviso con il resto della famiglia. L’apparente predilezione del gruppo dei pari è un altro indice dell’importante lavoro svolto dai ragazzi, senza dimenticare che nonostante apparentemente sembri il contrario, resta un profondo interesse per la propria famiglia d’origine. Non a caso molti adolescenti problematici in realtà utilizzano la loro sintomatologia per aiutare i propri genitori o comunque per portare alla luce dinamiche familiari disfunzionali.

In sistemi familiari particolarmente rigidi l’adolescente può subire un blocco del processo di differenziazione, con esiti che potrebbero contrastare uno sviluppo sano ed equilibrato.

Un primo esito disfunzionale potrebbe riguardare un rallentamento dell’esplorazione di Sé e del mondo esterno. Confini familiari “ingabbianti” potrebbero infatti limitare la sperimentazione delle proprie caratteristiche e  la ricerca di risorse nell’ambiente esterno. Questo limiterebbe la possibilità di fare sbagli, di sperimentare e di “provare vari abiti” e modi di essere nuovi. L’adolescente così perde l’esperienza e l’investimento creativo e generativo su di sé, rimanendo ancorato a modelli e funzioni imposte e non scelti che, per quanto possano far sentire sicuri, chiudono rigidamente a determinate modalità e possibilità di essere. Ricordo una paziente in particolare, una giovane adulta, che aveva richiesto una psicoterapia per scoprire il proprio Sé autentico perché incastrata “negli abiti che mi hanno cucito addosso”. In questa direzione molte sono le esperienze di Falso Sé (Winnicott) cioè di uno sviluppo della propria identità che non ha sviluppato componenti autentiche di Sé ma ha tendenzialmente sviluppato queste componenti in direzione di una compiacenza estrema verso le richieste ambientali. Questo tipo di esperienza viene nel tempo esperita come mortificante e possono comparire sintomi depressivi, tristezza, chiusura. 

Un secondo esito disfunzionale potrebbe consistere in reazioni di eccessiva opposizione verso le proprie origini familiari con il conseguente tentativo di costruire la propria identità in totale contrasto con ciò che si è conosciuto e sperimento fino a quel punto e che, inevitabilmente, fa parte del proprio essere.

Lo sviluppo dell’identità in completa opposizione verso le proposte familiari, possono portare ad esiti altrettanto disturbanti in quanto anche in questa direzione non c’è lo sviluppo di una autentico Sé ma il cristallizzarsi di soluzioni permeate di rabbia e opposizione dove, poi di fatto, una separazione non c’è mai stata.

Continue reading

413

14 Luglio 2020 • articoli_home, con i genitori, Netural Kids

LA PAURA NEI BAMBINI

di Ilenia Amati

Ciao mamme e papà, oggi vorrei parlarvi di Alice, una bambina piena di paure un po’come anche i nostri bimbi:

ALICE LA PAUROSA

Quando una porta sbatte
o un libro cade a terra,
Alice pensa subito:
“E’ scoppiata la guerra!”
Se qualcuno si avvicina
e la vuole salutare,
lei vien presa dal panico
e decide di scappare.
Durante l’intervallo,
ha il terrore di uscire,
perchè un paio di farfalle
la volgiono inseguire!
Alice salta in aria
e si mette a strillare
quando Mario lo stordito
all’imporvviso compare!
[…]
Aver fifa per Alice
è cosa di ogni giorno,
ma è davvero mostruoso
per chi le sta intorno!

                                                          (Da P. Bertrand, Alice la paurosa,
                                                                        Motta Junior, 2008)

“Alice la paurosa” è tratto da un libro di P. Bertrand edito da Motta Junior Edizioni nel 2008 ed è indicato per i bambini dai 6 anni in su. L’autore ci presenta comportamenti che sono spesso frequenti fra i nostri bambini, soprattutto a scuola: bambini che hanno paura di tutto.
Discutere con i nostri bambini di questi temi, magari a partire dall’ascolto di questa filastrocca, aiuta a migliorare la situazione e a trovare vie d’uscita per disagi che spesso si creano quando abbiamo a che fare con bambini come Alice.

A 8/9 mesi si il bambino sviluppa la prima paura: dell’estraneo, a 12/18 mesi della separazione (con massimo sviluppo intorno ai 3 anni), a 3/5 anni paura dei fantasmi, del buio, delle streghe, del lupo, di Babbo natale, di ammalarsi.

Tre sono i principali stili educativi genitoriali favorenti l’acquisizione delle più comuni paure nei bambini:

  • ipercritico: caratterizzato da un’elevata frequenza di critiche rivolte al bambino (rimproveri, biasimo, svalutazione), determinando nel bambino paura di sbagliare;
  • perfezionistico: convinzione che il bambino debba fare bene sempre tutto: il bambino sarà portato a temere in modo eccessivo la disapprovazione e la critica sviluppando ansia da prestazione soprattutto in ambito scolastico.
  • iperansioso-iperprotettivo: eccessiva preoccupazione dell’incolumità fisica cercando di prevenire ogni frustrazione che potrebbe vivere. Nel bambino si svilupperà la paura di tutti e che il mondo sia pieno di pericoli.

Invito i genitori a favorire l’apertura dei bambini nel raccontare le proprie esperienze in merito alle loro emozioni negative in modo da poter riflettere insieme sui modi più adeguati per imparare a controllarla e per migliorare i rapporti con gli altri.

Continue reading