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#Iorestoacasa e Bimbi al centro in FASE 2: è un diritto!

In questi giorni si sta facendo sempre più acceso il dibattito relativo alla fase 2 e alla riorganizzazione della vita economica e sociale di un’intero Paese. Prima che si comincino a fare piani senza tenere conto delle esigenze di una  grandissima fetta di popolazione: i bimbi e gli adolescenti, facciamo il punto sulle richieste.

Lo faremo con una speciale rassegna stampa, che raccoglie le istanze di varie parti: genitori, pediatri, pedagogisti.

Di seguito i principali articoli di questi giorni, in cui il dibattito si è fatto davvero acceso, e non va assolutamente spento (Potete segnalarci altri articoli, li condivideremo!):

L’APPELLO DEL PEDAGOGISTA DANIELE NOVARA  

IL COMITATO INCARICATO DI STUDIARE LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE

LO SCONFORTO DEI GENITORI CHE DEVONO TORNARE A LAVORO CON LE SCUOLE CHIUSE

LA DANIMARCA TORNA IN CLASSE A DUE METRI DI DISTANZA

PERCHÈ È IMPORTANTE RIAPRIRE I NIDI E LE MATERNE FAVORENDO LA DIDATTICA ALL’APERTO?

CHI SUPPORTA LE RETI FAMILIARI?

SE GLI UFFICI RIAPRONO CHI STARÀ CON I BAMBINI?

LA RIAPERTURA IN ALTRI 11 PAESI, COME HANNO FATTO?

COME LA PENSANO GLI ITALIANI DELLA FASE 2 E DELLA DIDATTICA A DISTANZA? 

AULE ALL’APERTO, IN MOLTE SCUOLE SONO UNA POSSIBILITA’ CONCRETA

RIPENSARE I PARCHI GIOCHI PER RITORNARE A DIVERTIRSI IN SICUREZZA

LA SINDACA DI EMPOLI E LA SUA IDEA DI RIAPERTURA A MISURA DI BAMBINI

È IL MOMENTO DI RIPARTIRE DAI BAMBINI E DAI RAGAZZI

E SE L’OUTDOOR EDUCATION FOSSE LA SOLUZIONE?

NASCE LA TASK FORCE PER RIAPRIRE LE SCUOLE

LE QUARANTENE NON SONO TUTTE UGUALI

SCUOLA,SE LASCIAMO INDIETRO QUALCUNO LO PERDEREMO

TUTTO QUELLO CHE CI TOGLIE LA DAD

LA PRIORITÀ DELLA SCUOLA AL MOMENTO DELLA RIPARTENZA

COSÌ I BIMBI TORNERANNO ALL’APERTO

IL DILEMMA CHE NON VORREMMO MAI AFFRONTARE

THE ITALIAN LESSON: what we’ve learned from two months of home schooling

SI RIPARTE, MA PER LE SCUOLE COSA PREVEDONO REGIONI E COMUNI?

FASE 2 E VOI MAMME A CASA! PROBLEMA VOSTRO!

SE IL POLITECNICO DI MILANO SI METTE A STUDIARE LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE

L’EDUCAZIONE OUTDOOR E IL POTERE DELL’APPRENDIMENTO ALL’ARIA APERTA

SE I DECRETI E LE ORDINANZE LI SCRIVONO I GRANDI

LA VERITÀ  È CHE SULLA SCUOLA NON C’È UN PIANO

LE FATTORIE DIDATTICHE PER RIPARTIRE CON LA DIDATTICA

MOLTI SINDACI PENSANO AI BIMBI IN FASE 2

LA LETTERA APERTA DEI PEDIATRI PER I DIRITTI DEI BAMBINI

I GRANDI INVISIBILI DELLA FASE 2

SPAZI APERTI DELLE SCUOLE PER LA DIDATTICA

RIPARTIRE DAI BAMBINI: “COME” PARTIRE DA NIDI E SCUOLA

COME RIAPRIRE LE CITTÀ A PARTIRE DAI BAMBINI

IL PIANO DEL MINISTRO AZZOLINA COMINCIA A DELINEARSI

USARE LE VACANZE ESTIVE PER RECUPERARE UGUAGLIANZA

LE PRIME REGOLE PER LA RIAPERTURA DI NIDI E CENTRI ESTIVI

LA SCUOLA È UN’ATTIVITÀ ESSENZIALE?

5 PROPOSTE CORAGGIOSE PER LA SCUOLA

SERVE UN’ALLEANZA CIVILE E POLITICA PER RIAPRIRE LE SCUOLE E RECUPERARE IL GAP

Segnaliamo, inoltre, il sito del Dipartimento per la famiglia ed in particolare, la sezione CORONAVIRUS, INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE , risorse informative molto utili per i genitori e con l’hashtag #Cistodentro promuove occasioni di dialogo molto interessanti tra i bambini e la ministra Bonetti.

Sempre in formato scaricabile vi segnaliamo questa pubblicazione interessantissima:

INTERVENTI PER LA FAMIGLIA, INFANZIA E ADOLESCENZA IN TEMPO DI COVID-19 

CLASSI DI 10 ALUNNI E LEZIONI NEI BOSCHI, PROVE DI FUTURO

E SE USASSIMO LE VACANZE ESTIVE PER APPIANARE LE DIFFERENZE

E siccome non amiamo lamentarci ma rimboccarci le maniche e darci da fare, ad Aprile abbiamo lanciato una “Call for ideas”  i cui risultati sono consultabili qui e che restituiscono una fotografia incoraggiante della partecipazione delle famiglie italiane per disegnare politiche nuove.

 

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#Iorestoacasa e leggo il giornale con papà

Alfredo Carlo è un designer e fondatore di Housatonic che ha la fantastica capacità di raccontare con i segni e i disegni questioni complesse e articolate rendendo anche i temi più difficili, accessibili a tutti.

In questa emergenza senza precedenti, spesso così difficile da raccontare in maniera accessibile, ha deciso mettere a disposizione dei più piccoli la sua creatività e le sue competenze , perchè Alfredo è anche un papà e come tutti noi ha bisogno di condividere con i suoi figli quello che sta succedendo con le parole e le immagini più giuste.

Così è nato il format su Telegram “PAPÀ COSA HAI LETTO SUL GIORNALE?” (https://t.me/rassegnastampaperbambini), un racconto illustrato  delle notizie del giorno per grandi e piccini. Un format delicato, utilissimo e anche bello da vedere!

Per seguirlo non vi resta che installare Telegram sul vostro smartphone e seguire il canale dedicato all’iniziativa.

(di seguito una delle tante notizie illustrate da Alfredo Carlo)

 

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14 Aprile 2020 • articoli_home, netural family

#Iorestoacasa e partecipo al contest”Allariaperta” con i miei bimbi

Lo sapete che a #Matera c’è un parco agricolo urbano dedicato alle famiglie?

Si chiama AGORAGRI ed è uno spazio speciale, in cui è possibile fare agricoltura urbana ed educazione all’agricoltura e alla sostenibilità ambientale, soprattutto per i bambini.

Il parco è gestito dall’Associazione Agrinetural ed oggi siamo felici di presentarvi un concorso speciale per i bimbi, che ha lanciato l’Associazione e che ha l’obiettivo di stimolare la risorsa più grande dei nostri bimbi: l’immaginazione!

Durante l’anno nell’area vengono organizzati laboratori ed eventi per famiglie, dedicati all’agricoltura urbana e naturalmente l’emergenza #covid19 ha fermato tutte le attività, ma di sicuro non è riuscita a fermare l’immaginazione dei bimbi che vorrebbero continuare a correre e imparare in mezzo al verde e agli orti di comunità di #Agoragri. Pertanto, l’Associazione Agrinetural ha deciso di lanciare “Se io fossi #allariaaperta ad Agoragri”,  per invitare i bambini a sognare di vivere ancora la bellezza delle esperienze nel verde della città con un disegno dedicato alle loro esperienze all’aria aperta.

COS’È?
“Se io fossi #allariaaperta ad Agoragri” è un contest dedicato ai bambini per dare spazio all’immaginazione.

COSA FARE?
i bimbi partecipanti devono fare un disegno che racconti cosa farebbero se si trovassero all’aria aperta nel parco urbano di Agoragri.

QUANDO?

Dal 14 al 28 aprile sarà possibile inviare al numero Whatsapp 3913803205 (dell’associazione Agrinetural) i disegni realizzati, indicando nome e cognome del bambino e del genitore, autorizzando al trattamento dei dati personali e all’utilizzo del nome sulla pagina social.
I disegni verranno pubblicati sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram dell’associazione Agrinetural e i tre disegni che otterranno più like riceveranno dei piccoli premi.
PRIMO PREMIO: un kit da giardiniere”;
SECONDO PREMIO: un aquilone;
TERZO PREMIO: un set di matite colorate e un album da disegno.

PER INFO SU #Allariaperta
Associazione Agrinetural
via Galileo Galilei 1, Matera
Pagina Facebook@agrineturalmatera
Profilo Instagram@agoragri
WhatsApp :3913803205

A questo link il regolamento completo: Contest ALL’ARIAAPERTA

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#Iorestoacasa e faccio sport con i bimbi

Non potete uscire di casa ma vorreste fare movimento con i vostri bimbi?

Non c’è problema, ci sono molti canali Youtube dedicati, che potranno fare al caso vostro!

Eccone un elenco utile per mamme, papà e bimbi in movimento (grazie al sito scuolainsoffitta.com!)

Potete seguire il canale Youtube LE FAVOLE DI FEDE

o il canale COSMIC YOGA KIDS

Oppure seguire le lezioni online di Zumba e Hip Hop per bambini

ZUMBA PER BAMBINI

HIP HOP PER BAMBINI

Oppure potete seguire le lezioni online di ATTIVITA’ MOTORIA PER BAMBINI

Questa è un lezione adatta a bambini dai 6 ai 12 anni:

è possibile anche consultare alcune guide dedicate ai genitori per seguire i bambini nell’attività motoria. Eccone alcuni esempi:

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#Iorestoacasa e scrivo al Ministro per la Famiglia

Via Gli Stati Generali

Abbiamo scritto una lettera aperta al Ministro per la Famiglia, per raccontare quello che stiamo vivendo in questo periodo difficile.

Cara Sig.ra Ministra,

mi chiamo Mariella e sono la mamma di tre figli: un adolescente, un bimbo di 5 anni e una bimba di 2. Come molte mamme italiane lavoro 5 giorni a settimana e parallelamente gestisco la mia impresa più grande, la famiglia.

Un compito arduo, soprattutto in tempi come questi, in cui occorre mantenere il sorriso e alto l’umore della famiglia, dando fiducia a tutti, oltre che a se stessi, per non affogare in un mare di sconforto.

È passato il primo mese dall’inizio di questa reclusione collettiva da Covid-19, assolutamente necessaria ed importantissima. Qui a casa abbiamo organizzato una specie di routine quotidiana, grazie anche alla scuola che fa il meglio che può per essere presente e per non far perdere ai nostri figli i riferimenti di base della loro vita. Ogni giorno ci tocca lavorare e coordinare attività per tutte le età, non ultimo per nostro figlio adolescente, che con grande responsabilità non esce, e nemmeno chiede di farlo, ma soffre da matti e aspetta con ansia il momento in cui con la playstation potrà giocare insieme ai suoi amici online.

“È la mia piazza, mamma, lascia che io stia con loro!” mi dice e mi ritrovo a non avere il coraggio di dirgli nulla, e a non dargli i tempi contingentati di gioco, come faccio di solito, perché mi rendo conto, quando lo sento ridere e scherzare con loro, anche se solo via web, che sarebbe un po’ come togliergli l’aria.

Alla fine, con un adolescente tutto si fa più complicato, puoi farti aiutare in casa, dirgli di studiare, di seguire le lezioni, di fare il suo allenamento, ma la fisicità dei corpi di altri adolescenti e la forza delle loro relazioni, purtroppo, non la puoi sostituire. Ci sono poi i piccolini, che vedendo la mamma in smart working non ci pensano proprio a farle sconti rispetto all’impegno quotidiano, ed è divertente fare riunioni in call con il muto perennemente attivato per evitare di perdere “istituzionalità” tra urla e baby dance o scrivere una nota importante mettendo il miele nello yogurt…

So di raccontare solo la punta dell’iceberg dei problemi che in questo periodo stanno coinvolgendo le famiglie con figli, e ce ne sono di più gravi, complessi e urgenti da risolvere, e non sono solo problemi di natura economica, che pure tolgono il sonno a folle di genitori, sono problemi di convivenze difficili, dove c’è violenza, povertà educativa e solitudine.

Innanzitutto a questi problemi chiedo a Lei, sig.ra Ministra, come genitore, di dare la giusta priorità, proprio ora, un momento dopo aver definito le prime misure economiche a sostegno delle famiglie. C’è un tema di sostegno psicologico molto, molto importante, e poiché la fine di questa situazione ancora non è possibile vederla, sta diventando urgente e improcrastinabile occuparsene.

La scadenza del 3 aprile è chiaro a tutti che sarà prorogata e i nostri figli vedranno ancora lontana la possibilità di tornare a scuola e alla loro quotidianità.

Cosa diremo ancora ai nostri figli? Come faremo a tenerli chiusi in casa ancora per così tanti giorni? Perché non c’è mai una parola per i bambini nei discorsi del Presidente del Consiglio, nell’agenda del governo, perché è consentito fare attività motoria sotto casa e portare il cane a passeggiare ma non è riservata una sola parola ai bambini?

Non è voltandosi dall’altra parte che il problema viene risolto, soprattutto mi chiedo perché non diate a noi genitori, agli educatori delle case famiglia, a tutti coloro che in questo momento difficile si stanno occupando di bambini, un indirizzo, un’identità riconosciuta, una minima priorità?

Raccoglieremo già molti cocci dopo questo periodo, cerchiamo di contenere al massimo i danni di tutto questo. Il problema è un problema di ascolto, alla fine, un problema atavico che spesso allontana la politica dalla comunità, non parlare del problema dei bambini e del loro diritto a fare due passi all’aperto vuol dire non riconoscere l’esistenza dei bambini stessi e delle loro famiglie, è un argomento scomodo, e come tale, meglio non affrontarlo.

Perché non provare a dare delle regole, anche stringenti, a noi genitori, per consentirci almeno di dare ai nostri figli la possibilità di una boccata d’aria, ne hanno un immenso bisogno, non serve interpellare esperti e specialisti per questo, basta guardarli.

E, ripeto, questo non vuol dire che vogliamo sottrarci alla necessità di stare chiusi in casa, noi siamo completamente al fianco del Governo in questo, è necessario, è importantissimo, soprattutto ora, è una questione di vita o di morte. Però, non è possibile parlare di passeggiata per il cane, passeggiata per prendere le sigarette o il giornale e possibilità di svolgere attività motoria sotto casa e non una parola per i nostri bambini, i bambini di un intero Paese. Diteci qualcosa, non riapriteci i Parchi, quello è fuori discussione, ma almeno riconoscete l’esistenza dei nostri figli  e di noi famiglie, visto che, se non è possibile in questo momento costruirne la felicità, almeno potremmo costruirne un pezzo di serenità.

Grazie per l’ascolto, buon lavoro.

Mariella Stella

Co-founder NeturalFamily

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#Iorestoacasa con i miei bimbi “stracuriosi”

Nell’attesa di giorni migliori, cerchiamo di cogliere tutto il buono che può esserci nel trascorrere del tempo in famiglia.

Oltre alla bellezza e alla meraviglia di vedere i nostri figli evolversi nelle piccole cose quotidiane, possiamo anche provare ad “allenare” la loro e la nostra curiosità!

Uno strumento prezioso in tal senso è la piattaforma che vi presentiamo oggi, dedicata a bambini dai 5 ai 10 anni: L’ACCADEMIA DEGLI STRACURIOSI.medium_Papone

La piattaforma contiene al suo interno numerosi contributi video, giochi, manualità e approfondimenti di Edutainment gratuiti.

I temi sono quelli a noi cari: ambiente, sana alimentazione, riciclo, arte e tanto altro ancora, presentati da simpatici personaggi di tutte le età che interagiscono con i bimbi stracuriosi in modo molto coinvolgente.

Buona scoperta!

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#Ioresto a casa e racconto il COVID ai miei figli

Come raccontalo ai nostri figli? Come spiegare ai più piccoli la limitazione delle loro ordinarie libertà?

Il MUBA di Milano, con EXPLORA di Roma, la Città dei Bambini di Genova e il Children’s Museum di Verona hanno ideato un meraviglioso VADEMECUM che racconta molto bene l’emergenza e tutto ciò che occorre sapere e fare.

Eccolo!

GUIDA GALATTICA AL CORORAVIRUS

Tutto da scaricare e raccontare ai nostri bimbi!

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#Iorestoacasa con figli adolescenti

è forse una delle età più complesse da gestire per noi genitori e spesso ci sentiamo impotenti e non capiamo come poter affrontare al meglio gli sbalzi d’umore e le tensioni dei nostri figli adolescenti.

In questi giorni di quarantena è sempre più complesso gestire i nostri figli adolescenti, pertanto risulta utile più che mai poter contare su pareri “esperti” che possano guidarci nell’ardua impresa 🙂

Il dott. Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, qualche giorno fa ha scritto una bellissima lettera ai nostri adolescenti per cercare di spiegare quello che sta accadendo con realismo e concretezza:

“Cari ragazzi, cari figli, la vita per alcune settimane, probabilmente mesi, vi chiederà un cambio di passo. Non sarete più padroni del vostro territorio di esplorazione. Vivrete in uno spazio limitato, confinato. E dovrete starci. Non solo perché ve lo chiede la legge, ma perché ve lo chiede la stessa vita. Volete vivere? Allora quella vita ora dovete proteggerla. Non è tanto la vostra vita, in gioco, in questo momento. Non siete a rischio voi. Uno strano incantesimo del virus COVID 19 rende voi minori apparentemente non suscettibili o pochissimo suscettibili agli effetti clinici del virus che sta piegando il mondo. Voi non venite piegati dal virus. Ma molte altre persone sì. I vostri nonni. In parte anche noi, vostri genitori. E poi le persone vulnerabili in termini di sistema immunitario. Ovvero chi sta facendo una terapia antitumorale. Chi ha un deficit congenito del sistema di difesa dalle minacce patogene che possono aggredire l’organismo. Per loro oggi, tutto diventa una minaccia. Quasi tutti voi avete nel vostro giro di conoscenze, qualcuno che vive con questo genere di problemi. Bene, è a loro che in questo momento dovete pensare, prima di tutto. E’ di loro che vi dovete occupare. E preoccupare.
Ma dovete anche pensare a tutto il personale sanitario che in questo momento sta combattendo una guerra che rischia di essere superiore alle forze in gioco. Medici, infermieri, paramedici: ogni persona che è a contatto con un paziente per seguire il proprio mandato professionale è oggi equiparabile ad un soldato che si trova in trincea per combattere una guerra. Medici e infermieri non si sono mai immaginati come soldati. Non hanno mai pensato al loro lavoro come un lavoro “contro” qualcosa o qualcuno. La loro professione è sempre stata a favore: a favore dei malati e delle loro famiglie. A favore della tutela della salute individuale e collettiva. Anche oggi, di fronte al moltiplicarsi dei malati infettivi che hanno invaso i nostri ospedali, loro lavorano “pro”, a favore dei loro pazienti. Ma al tempo stesso, sono in trincea contro un nemico che per loro rappresenta un rischio, molto più che per noi.
Essere adolescenti, giovani uomini e donne porta un bisogno fisiologico e implicito di stare nel fuori. Di andare a scoprire il nuovo e l’ignoto. Di muoversi per il mondo. E’ stato così fino alla scorsa settimana. Voi siete i figli che hanno potuto godere dell’Erasmus, rendendo l’Europa tutta, un’unica sede universitaria. Siete gli ex bambini, che grazie alla diffusione delle linee low cost, noi genitori abbiamo preso per mano e portato in giro per il mondo, fin da quando eravate piccolissimi. Vi abbiamo insegnato che il mondo è la vostra casa. Lo abbiamo continuato a fare anche quando i terroristi volevano convincerci del contrario. Volevano farci chiudere nelle case, pieni di spavento, impauriti dal rischio connesso alle loro azioni omicide. Noi non ci siamo piegati. Abbiamo continuato a spingervi nel fuori, a dirvi di andare, di non fermarvi. Niente avrebbe dovuto piegare il vostro diritto alla libertà.
Oggi vi diciamo l’esatto contrario. Vi chiediamo di rimanere in casa. Abbiamo dovuto chiudere le scuole e le università e per noi genitori, voi non sapete quale dolore la cosa ci comporti. Sappiamo che è in aula, nell’incontro con i vostri docenti e con i vostri compagni, che potete attrezzarvi per imparare la vita. I nostri bisnonni e i nostri nonni questo diritto non lo avevano e lo hanno conquistato per voi. Molti di loro a scuola ci andavano fino ai 12,13 anni. Poi tutti a lavorare. Molti di loro, al compimento del diciottesimo anno, si sono trovati obbligati ad andare in guerra. E molti vostri padri, al compimento dei 18 anni si sono trovati obbligati dallo stato a regalare un anno della loro vita per addestrarsi alla difesa della nazione, facendo il servizio di leva, o a sostenere il bene della nazione, facendo il servizio civile.
Voi siete stati “sollevati” da tutto questo. Ed è un bene che le vostre vite abbiano potuto dipanarsi seguendo il filo della libertà assoluta e dell’autodeterminazione. Ma oggi, quel filo si è spezzato. E voi dovete imparare una competenza che forse non siamo stati molto bravi a trasmettervi, noi adulti. Quella competenza si chiama responsabilità. Ed è ciò che differenzia un adulto da un bambino.
Nell’etimologia di “responsabilità” c’è il concetto di “saper dare risposte”. L’adulto è quello che sa le risposte e le fornisce al bambino che gli fa domande. Tutti noi di fronte a questo virus, siamo pieni di domande: “Perché? Quanto dura? Come si fa a sconfiggerlo? Come posso essere certo di non averlo preso?”. Siamo tutti bambini di fronte al COVID 19, fondamentalmente irresponsabili, perché queste risposte non le abbiamo. Le stiamo trovando. Le stanno trovando gli scienziati e i ricercatori che lavorano giorno e notte senza tregua. Ma c’è una risposta che ci compete: possiamo limitare la diffusione del contagio. Diventando responsabili. E limitando la nostra zona di libertà personale. Significa che per un po’ vige il “coprifuoco”. Che tutti dovremo fare grandi sacrifici. Che voi dovrete imparare a studiare da casa. Che vi potrete incontrare a due o tre negli spazi privati. Anziche pubblici. Non possiamo farla noi per voi, questa cosa. Dovete convincervi da soli che è un passaggio necessario. Dovete cominciare a dirvelo nei social, di persona, quando vi contattate e vi parlate. Dovete imparare che questa è, oggi, l’educazione tra pari che serve al mondo. Di cui voi dovete essere protagonisti.
Dovete vivere questo tempo, come tempo di impegno. Continuare a studiare, riempire lo spazio di vita confinato che avete disponibile di bellezza e di significato. E’ un tempo di sacrificio, questo. E anche l’etimologia della parola sacrifico è importante: perchè vuole dire “rendere sacro”. Non c’è nulla di più sacro della vita e del suo valore. E oggi la vita va difesa. Più di tutto. Più di sempre.
Responsabilità e sacrificio: non ve l’avevamo mai chiesto prima, cari figli. Ma oggi non possiamo non farlo. Per favore, ascoltateci. E soprattutto, ditevelo tra di voi. Da oggi, per un po’, queste saranno le parole chiave che vi daranno accesso, tra qualche mese, di nuovo al vostro futuro. Che amerete di più. Molti di più di quanto succeda ora. Perché vi apparirà più sacro. E voi, in quella sacralità, sarete diventati più responsabili. Anche questo è crescere. Anche questo è prepararsi all’adultità che vi aspetta. (Alberto Pellai)

 

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16 Marzo 2020 • articoli_home, netural family

#Iorestoacasa in famiglia

Sono giorni complicati per tutti noi, in cui dobbiamo rivedere equilibri e organizzazione familiare.

Non è facile ridisegnare la propria quotidianità, il proprio tempo e quello dei propri familiari in pochi giorni, con le notizie allarmanti che arrivano dagli ospedali e dalla Protezione Civile, ma dobbiamo farlo, siamo chiamati, ora più che mai, a tenere alto il morale delle nostre famiglie e a sostenere i nostri figli in questo nuovo vuoto che si è delineato.

Per farlo, oltre a tutti gli strumenti affettivi di cui disponiamo, possiamo ricorrere a numerosi strumenti presenti online. Noi cercheremo di arricchire le nostre pagine di supporti per i più piccoli e per i più grandi, che spesso vivono con maggiore inquietudine questo momento storico.

Se avete consigli utili ed esperienze da proporci o strumenti da condividere, potete scrivere a hello@neturalfamily.com

Noi, oggi, vi proponiamo una bella carrellata di consigli e tools da QUBI (La ricetta contro la povertà infantile) in cui troverete FAVOLE IN DIRETTA, TEATRO PER BAMBINI, RADIO PER  I PICCOLI, FITNESS PER I  GRANDI, MANUALI DI SOPRAVVIVENZA PER GENITORI, con consigli utilissimi per attività da svolgere a casa.

Entrate in QUBI e ne vedrete delle belle!

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29 Febbraio 2020 • netural family

NETuralgenitori, fatevi avanti!

Da quando è nato il nostro progetto e abbiamo iniziato a scrivere sul blog di NeturalFamily, le nostre vite sono molto cambiate: nuovi lavori, nuove città e nuovi figli!!

E così, oggi, le nostre vite da mamme hanno nuove geometrie e non sempre riusciamo a scrivere di noi e delle peripezie che viviamo in famiglia.

Ma sappiamo che siete in tanti lì fuori, mamme e papà alle prese con esperienze di conciliazione, genitorialità ed educazione originali, divertenti, spesso difficili, complesse e, diciamocelo, faticose, soprattutto se quando non sentite di avere attorno una comunità sensibile e solidale.

Per questo, abbiamo deciso di allargare la nostra community e di cercare mamme e papà che vogliano collaborare alla redazione del nostro blog, mandare le loro storie, i loro spunti e arricchire questo luogo di ispirazione con le loro competenze e idee.

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Se volete salire a bordo, fatevi avanti! Saremo felici di accogliervi e condividere con voi uno spazio per noi “prezioso”, soprattutto per il valore sociale che porta con sè.

Per collaborare con il blog potete inviare la vostra candidatura a hello@neturalfamily.com!!

Vi aspettiamo!

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