Conciliare, curare i figli e lavorare: benvenuti all’Alveare, il primo Coworking con spazio baby in Italia

Nato circa 3 anni fa a Roma nel quartiere di Centocelle per rispondere al bisogno di conciliare lavoro e genitorialità, l’Alveare e’ una cooperativa che gestisce un coworking – un luogo di conciliazione famiglia-lavoro – che crea reti fra persone e con il territorio per promuovere i valori della collaborazione e della condivisione.

Gli utenti dell’Alveare sono generalmente genitori con figli entro i 3 anni, che hanno bisogno di un luogo per lavorare (per lo più freelance) e allo stesso tempo di un luogo idoneo alla cura della prole. “La mattina e fino alle 16 lo spazio baby è un servizio educativo coordinato da educatrici professioniste, nel pomeriggio e durante i week’end ospita attività e incontri di varia natura: teatro, inglese, manualità, psicomotricità, massaggio infantile ed inoltre è disponibile per eventi e feste di compleanno.” Nel 2013 il progetto del coworking con spazio baby ha vinto la “Call for social ideas” promossa da Italia Camp e UniCredit.Il coworking e’ aperto non solo  alle mamme, ma anche ai papà, perché la vera conciliazione passa attraverso la condivisione della cura e della crescita della prole; sono benvenuti naturalmente coworkers senza bambini, perchè lo spazio baby è un servizio integrato, ma non escludente, e inoltre le associazioni, le cooperative e le aziende. Lo spazio baby può essere utilizzato da utenti non membri della community.

“Il mercato attuale del lavoro rende spesso difficile conciliare la voglia di avere un figlio e quella di continuare a lavorare. Eppure le donne sono un elemento fondamentale per la ripresa economica del nostro paese. Per questo l’Alveare ospita anche corsi di formazione e orientamento al lavoro.”

All’interno del coworking e’ attiva una community per condividere le modalità lavorative, coprogettare servizi e attività, stimolare la creazione di sinergie e l’adozione di buone pratiche di cooperazione fra le diverse professionalità.

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Gli obiettivi per i prossimi due anni sono implementare il coworking e le attività collaterali, contaminare altri luoghi con la cultura family friendly dell’accoglienza e del rispetto dei tempi umani di vita. Per raggiungere gli obiettivi in termini di risorse economiche, ma anche competenze, alleanze, partnership etc., L’Alveare avrebbe bisogno di un supporto economico per migliorare alcune cose all’interno del coworking, ma anche di una maggiore collaborazione con gli enti pubblici per accreditare il lavoro dal basso che svolge quotidianamente.

La cosa più importante che vorrebbero chiedere al governatori della loro città e regione infatti é di lavorare per competenze, con sinergie visto che al momento municipi, comune e regione sono del tutto scollati fra loro.
Conoscete L’Alverare di persona? Cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione!

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