Consigli di lettura per #NETuralgenitori: Bastava chiedere! di E.Clint

Grazie all’energia della nostra community stiamo raccogliendo molti contributi sui temi che ci sono cari. Oggi vi proponiamo il consiglio di un libro sulla parità di genere. Ce lo racconta una persona speciale!

di Vanessa Vizziello

Ho comprato “Bastava chiedere!” di Emma Clint, edito da Laterza, perché avevo letto che la bravissima scrittrice Michela Murgia, che io stimo e adoro, ne aveva scritto la prefazione … e mi sono fidata. A dire il vero ne avevo sentito parlare sui social e mi aveva incuriosita anche la copertina colorata e disegnata.

Non mi aspettavo di trovare un libro a fumetti e forse, se lo avessi saputo prima, non lo avrei acquistato. A me non piacciono i fumetti.

“Bastava chiedere!” è scritto da Emma Clit, una blogger, fumettista, ingegnera informatica francese che comincia la sua carriera distribuendo volantini femministi all’entrata delle metro di Parigi. Raccoglie le vignette che l’autrice ha pubblicato dal 2016 sul suo blog emmaclit.com (che vi consiglio di andare a guardare) riscuotendo immediatamente un grande successo in rete. 

È un libro differente dagli altri e per molti “sarà una rivelazione, un dolore e un’opportunità”, così scrive sulla copertina Michela Murgia perché guida ad una consapevolezza più profonda negli uomini e nelle donne. 

Il libro illustra la vita familiare eterosessuale e i rapporti tra generi: rapporti tra uomo e donna, tra donna e uomo. 

Grazie all’efficacia delle vignette e al testo ridotto proprio del fumetto, ogni pagina è preziosa perché, come un manuale, dà nuove conoscenze, generando, a tratti, stupore o senso di irritazione o ansia che cresce lentamente. 

Entra nella quotidianità delle nostre vite e in quelle dei rapporti eterosessuali nei quali la donna e l’uomo sono direttamente a confronto e analizza scene di “ordinaria” difformità di genere rispetto alla cura, al tempo, ai rapporti sessuali, al lavoro. 

Leggendolo, si può imparare che ciò che vediamo e viviamo ogni giorno ha un nome appropriato (carico mentale, lavoro riproduttivo, ...) e, quindi, dopo la lettura si è consapevoli di cosa genera tensioni in se stessi e nei rapporti. E tutto assume un senso, angosciante a tratti, ma chiaro sempre, che evidenzia con efficacia la strada da percorrere. 

Il libro guida al superamento di un gap più difficile da scardinare, quello dello squilibrio del carico mentale che lascia, ancora oggi, alle sole donne, anche lavoratrici, il ruolo della cura e della responsabilità della famiglia per alleggerire la vita del proprio uomo “già carica” del solo lavoro.

Bastava chiedere!

è un libro che deve esserci in ogni casa perché, a mio avviso, è una lettura utile a tutte le donne e a tutti gli uomini che potrebbero leggerlo insieme per comprendere quali sono i meccanismi, assimilati in secoli di patriarcato, che generano i nostri atteggiamenti e comportamenti. 

Si potrebbe scoprire, leggendolo, che, per essere davvero libere e liberi di vivere la propria vita e la relazioni con l’altro genere, basta cercare la chiave che apre la gabbia nella quale, a volte, ci siamo chiusi da soli. 

Credo che questo libro possa fornirla. 

Lo consiglio, inoltre, ai genitori di ogni tipo di famiglia e agli educatori che vogliano provare a crescere bambine e bambini che siano adulti liberi.

A tutti, buona lettura. 

Conosciamo meglio Vanessa Vizziello!

è nata e da sempre vive a Matera. Insegnante, femminista e attivista per i diritti LGBT e contro ogni forma di discriminazione. È fondatrice e presidente dell’ Associazione RiSvolta, unica realtà LGBT di Matera, fondatrice e componente del direttivo di Assist, associazione nazionale per la tutela dei diritti delle donne nello sport e di Rebel Network, rete nazionale femminista per i diritti.
È zia di tre splendidi nipoti che contribuisce a crescere nell’ottica della parità di genere e del rispetto delle differenze.
Le piace leggere, mangiare il gelato fatto da sua sorella e suo cognato, preparare e mangiare gli spaghetti alla “Sangiovannina” sempre in buona compagnia.

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