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#Iorestoacasa e Bimbi al centro in FASE 2: è un diritto!

In questi giorni si sta facendo sempre più acceso il dibattito relativo alla fase 2 e alla riorganizzazione della vita economica e sociale di un’intero Paese. Prima che si comincino a fare piani senza tenere conto delle esigenze di una  grandissima fetta di popolazione: i bimbi e gli adolescenti, facciamo il punto sulle richieste.

Lo faremo con una speciale rassegna stampa, che raccoglie le istanze di varie parti: genitori, pediatri, pedagogisti.

Di seguito i principali articoli di questi giorni, in cui il dibattito si è fatto davvero acceso, e non va assolutamente spento (Potete segnalarci altri articoli, li condivideremo!):

L’APPELLO DEL PEDAGOGISTA DANIELE NOVARA  

IL COMITATO INCARICATO DI STUDIARE LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE

LO SCONFORTO DEI GENITORI CHE DEVONO TORNARE A LAVORO CON LE SCUOLE CHIUSE

LA DANIMARCA TORNA IN CLASSE A DUE METRI DI DISTANZA

PERCHÈ È IMPORTANTE RIAPRIRE I NIDI E LE MATERNE FAVORENDO LA DIDATTICA ALL’APERTO?

CHI SUPPORTA LE RETI FAMILIARI?

SE GLI UFFICI RIAPRONO CHI STARÀ CON I BAMBINI?

LA RIAPERTURA IN ALTRI 11 PAESI, COME HANNO FATTO?

COME LA PENSANO GLI ITALIANI DELLA FASE 2 E DELLA DIDATTICA A DISTANZA? 

AULE ALL’APERTO, IN MOLTE SCUOLE SONO UNA POSSIBILITA’ CONCRETA

RIPENSARE I PARCHI GIOCHI PER RITORNARE A DIVERTIRSI IN SICUREZZA

LA SINDACA DI EMPOLI E LA SUA IDEA DI RIAPERTURA A MISURA DI BAMBINI

È IL MOMENTO DI RIPARTIRE DAI BAMBINI E DAI RAGAZZI

E SE L’OUTDOOR EDUCATION FOSSE LA SOLUZIONE?

NASCE LA TASK FORCE PER RIAPRIRE LE SCUOLE

LE QUARANTENE NON SONO TUTTE UGUALI

SCUOLA,SE LASCIAMO INDIETRO QUALCUNO LO PERDEREMO

TUTTO QUELLO CHE CI TOGLIE LA DAD

LA PRIORITÀ DELLA SCUOLA AL MOMENTO DELLA RIPARTENZA

COSÌ I BIMBI TORNERANNO ALL’APERTO

IL DILEMMA CHE NON VORREMMO MAI AFFRONTARE

THE ITALIAN LESSON: what we’ve learned from two months of home schooling

SI RIPARTE, MA PER LE SCUOLE COSA PREVEDONO REGIONI E COMUNI?

FASE 2 E VOI MAMME A CASA! PROBLEMA VOSTRO!

SE IL POLITECNICO DI MILANO SI METTE A STUDIARE LA RIAPERTURA DELLE SCUOLE

L’EDUCAZIONE OUTDOOR E IL POTERE DELL’APPRENDIMENTO ALL’ARIA APERTA

SE I DECRETI E LE ORDINANZE LI SCRIVONO I GRANDI

LA VERITÀ  È CHE SULLA SCUOLA NON C’È UN PIANO

LE FATTORIE DIDATTICHE PER RIPARTIRE CON LA DIDATTICA

MOLTI SINDACI PENSANO AI BIMBI IN FASE 2

LA LETTERA APERTA DEI PEDIATRI PER I DIRITTI DEI BAMBINI

I GRANDI INVISIBILI DELLA FASE 2

SPAZI APERTI DELLE SCUOLE PER LA DIDATTICA

RIPARTIRE DAI BAMBINI: “COME” PARTIRE DA NIDI E SCUOLA

COME RIAPRIRE LE CITTÀ A PARTIRE DAI BAMBINI

IL PIANO DEL MINISTRO AZZOLINA COMINCIA A DELINEARSI

USARE LE VACANZE ESTIVE PER RECUPERARE UGUAGLIANZA

LE PRIME REGOLE PER LA RIAPERTURA DI NIDI E CENTRI ESTIVI

LA SCUOLA È UN’ATTIVITÀ ESSENZIALE?

5 PROPOSTE CORAGGIOSE PER LA SCUOLA

SERVE UN’ALLEANZA CIVILE E POLITICA PER RIAPRIRE LE SCUOLE E RECUPERARE IL GAP

Segnaliamo, inoltre, il sito del Dipartimento per la famiglia ed in particolare, la sezione CORONAVIRUS, INFORMAZIONI PER LE FAMIGLIE , risorse informative molto utili per i genitori e con l’hashtag #Cistodentro promuove occasioni di dialogo molto interessanti tra i bambini e la ministra Bonetti.

Sempre in formato scaricabile vi segnaliamo questa pubblicazione interessantissima:

INTERVENTI PER LA FAMIGLIA, INFANZIA E ADOLESCENZA IN TEMPO DI COVID-19 

CLASSI DI 10 ALUNNI E LEZIONI NEI BOSCHI, PROVE DI FUTURO

E SE USASSIMO LE VACANZE ESTIVE PER APPIANARE LE DIFFERENZE

E siccome non amiamo lamentarci ma rimboccarci le maniche e darci da fare, ad Aprile abbiamo lanciato una “Call for ideas”  i cui risultati sono consultabili qui e che restituiscono una fotografia incoraggiante della partecipazione delle famiglie italiane per disegnare politiche nuove.

 

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#Iorestoacasa e leggo il giornale con papà

Alfredo Carlo è un designer e fondatore di Housatonic che ha la fantastica capacità di raccontare con i segni e i disegni questioni complesse e articolate rendendo anche i temi più difficili, accessibili a tutti.

In questa emergenza senza precedenti, spesso così difficile da raccontare in maniera accessibile, ha deciso mettere a disposizione dei più piccoli la sua creatività e le sue competenze , perchè Alfredo è anche un papà e come tutti noi ha bisogno di condividere con i suoi figli quello che sta succedendo con le parole e le immagini più giuste.

Così è nato il format su Telegram “PAPÀ COSA HAI LETTO SUL GIORNALE?” (https://t.me/rassegnastampaperbambini), un racconto illustrato  delle notizie del giorno per grandi e piccini. Un format delicato, utilissimo e anche bello da vedere!

Per seguirlo non vi resta che installare Telegram sul vostro smartphone e seguire il canale dedicato all’iniziativa.

(di seguito una delle tante notizie illustrate da Alfredo Carlo)

 

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#Iorestoacasa e scrivo al Ministro per la Famiglia

Via Gli Stati Generali

Abbiamo scritto una lettera aperta al Ministro per la Famiglia, per raccontare quello che stiamo vivendo in questo periodo difficile.

Cara Sig.ra Ministra,

mi chiamo Mariella e sono la mamma di tre figli: un adolescente, un bimbo di 5 anni e una bimba di 2. Come molte mamme italiane lavoro 5 giorni a settimana e parallelamente gestisco la mia impresa più grande, la famiglia.

Un compito arduo, soprattutto in tempi come questi, in cui occorre mantenere il sorriso e alto l’umore della famiglia, dando fiducia a tutti, oltre che a se stessi, per non affogare in un mare di sconforto.

È passato il primo mese dall’inizio di questa reclusione collettiva da Covid-19, assolutamente necessaria ed importantissima. Qui a casa abbiamo organizzato una specie di routine quotidiana, grazie anche alla scuola che fa il meglio che può per essere presente e per non far perdere ai nostri figli i riferimenti di base della loro vita. Ogni giorno ci tocca lavorare e coordinare attività per tutte le età, non ultimo per nostro figlio adolescente, che con grande responsabilità non esce, e nemmeno chiede di farlo, ma soffre da matti e aspetta con ansia il momento in cui con la playstation potrà giocare insieme ai suoi amici online.

“È la mia piazza, mamma, lascia che io stia con loro!” mi dice e mi ritrovo a non avere il coraggio di dirgli nulla, e a non dargli i tempi contingentati di gioco, come faccio di solito, perché mi rendo conto, quando lo sento ridere e scherzare con loro, anche se solo via web, che sarebbe un po’ come togliergli l’aria.

Alla fine, con un adolescente tutto si fa più complicato, puoi farti aiutare in casa, dirgli di studiare, di seguire le lezioni, di fare il suo allenamento, ma la fisicità dei corpi di altri adolescenti e la forza delle loro relazioni, purtroppo, non la puoi sostituire. Ci sono poi i piccolini, che vedendo la mamma in smart working non ci pensano proprio a farle sconti rispetto all’impegno quotidiano, ed è divertente fare riunioni in call con il muto perennemente attivato per evitare di perdere “istituzionalità” tra urla e baby dance o scrivere una nota importante mettendo il miele nello yogurt…

So di raccontare solo la punta dell’iceberg dei problemi che in questo periodo stanno coinvolgendo le famiglie con figli, e ce ne sono di più gravi, complessi e urgenti da risolvere, e non sono solo problemi di natura economica, che pure tolgono il sonno a folle di genitori, sono problemi di convivenze difficili, dove c’è violenza, povertà educativa e solitudine.

Innanzitutto a questi problemi chiedo a Lei, sig.ra Ministra, come genitore, di dare la giusta priorità, proprio ora, un momento dopo aver definito le prime misure economiche a sostegno delle famiglie. C’è un tema di sostegno psicologico molto, molto importante, e poiché la fine di questa situazione ancora non è possibile vederla, sta diventando urgente e improcrastinabile occuparsene.

La scadenza del 3 aprile è chiaro a tutti che sarà prorogata e i nostri figli vedranno ancora lontana la possibilità di tornare a scuola e alla loro quotidianità.

Cosa diremo ancora ai nostri figli? Come faremo a tenerli chiusi in casa ancora per così tanti giorni? Perché non c’è mai una parola per i bambini nei discorsi del Presidente del Consiglio, nell’agenda del governo, perché è consentito fare attività motoria sotto casa e portare il cane a passeggiare ma non è riservata una sola parola ai bambini?

Non è voltandosi dall’altra parte che il problema viene risolto, soprattutto mi chiedo perché non diate a noi genitori, agli educatori delle case famiglia, a tutti coloro che in questo momento difficile si stanno occupando di bambini, un indirizzo, un’identità riconosciuta, una minima priorità?

Raccoglieremo già molti cocci dopo questo periodo, cerchiamo di contenere al massimo i danni di tutto questo. Il problema è un problema di ascolto, alla fine, un problema atavico che spesso allontana la politica dalla comunità, non parlare del problema dei bambini e del loro diritto a fare due passi all’aperto vuol dire non riconoscere l’esistenza dei bambini stessi e delle loro famiglie, è un argomento scomodo, e come tale, meglio non affrontarlo.

Perché non provare a dare delle regole, anche stringenti, a noi genitori, per consentirci almeno di dare ai nostri figli la possibilità di una boccata d’aria, ne hanno un immenso bisogno, non serve interpellare esperti e specialisti per questo, basta guardarli.

E, ripeto, questo non vuol dire che vogliamo sottrarci alla necessità di stare chiusi in casa, noi siamo completamente al fianco del Governo in questo, è necessario, è importantissimo, soprattutto ora, è una questione di vita o di morte. Però, non è possibile parlare di passeggiata per il cane, passeggiata per prendere le sigarette o il giornale e possibilità di svolgere attività motoria sotto casa e non una parola per i nostri bambini, i bambini di un intero Paese. Diteci qualcosa, non riapriteci i Parchi, quello è fuori discussione, ma almeno riconoscete l’esistenza dei nostri figli  e di noi famiglie, visto che, se non è possibile in questo momento costruirne la felicità, almeno potremmo costruirne un pezzo di serenità.

Grazie per l’ascolto, buon lavoro.

Mariella Stella

Co-founder NeturalFamily

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