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Imparare “in pancia” | Il nostro TED di Febbraio

Interessantissimo il Ted che vi proponiamo questo mese. Parla di apprendimento, ma soprattutto di luoghi “inusuali” dell’apprendimento. Lo sapevate che incominciamo ad imparare nell’utero della mamma?

E sapete che i neonati piangono con l’accento della lingua delle loro madri?

“Parte dell’apprendimento più importante avviene prima della nostra nascita, quando siamo ancora in utero.” La voce delle mamme viene riconosciuta come “familiare” dopo la nascita, e la sigla della loro soap opera preferita diventa spesso una delle canzoni più familiari dei piccoli! 🙂

Questo e tantissimo altro nelle parole di Annie Murphy Paul.

 

 

 

 

 

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22 giugno 2016 • Netural Kids

kit di nascita

Articolo di Angela Bisceglia tratto da NostroFiglio.it

Corredino neonato: cosa serve

La lista ragionata del corredino che serve a un neonato. Dall’abbigliamento all’attrezzatura, dal beauty case agli accessori vari, dai pannolini da acquistare a qualche consiglio pratico.

 Meglio body o maglietta? Il biberon conviene comprarlo da ora? E la culla, quale scegliere? Fosse per i negozi di puericultura, dovremmo comprar di tutto, ma con tutte le spese da affrontare, meglio fare scelte oculate. Ecco una lista ragionata del corredino che serve ad un neonato.

I pannolini

Sono la prima cosa di cui il bebè avrà bisogno, dal primo istante in cui torna a casa e per tante volte al giorno, quindi conviene averne una buona scorta sin dall’inizio. Meglio comprare da subito la misura più piccola (2-5 kg), ben sapendo però che dopo un po’ può esser necessario passare alla misura successiva (3-6 kg).

L’abbigliamento

  • Biancheria intima: magliette o body di cotone, a manica corta o lunga a seconda della stagione; per l’inverno sono ok le magliette cotone dentro e lana fuori, oppure il caldo cotone. Rispetto alle magliette i body sono più comodi perché non si sollevano e non lasciano scoperta la schiena, ma ognuna ha le sue preferenze. Che siano magliette o body, sono da evitare ricami, bottoncini e lacci, per non rischiare le irritazioni cutanee.
  • Tutine di ciniglia, cotone felpato o cotone leggero a seconda della stagione (meglio evitare la lana a contatto diretto con la pelle, perché potrebbe provocare allergie, causate spesso dai trattamenti chimici ai quali è sottoposta): saranno la ‘divisa’ del bebè nei primi giorni, quindi val la pena di averne qualcuna in più.
  • Per l’inverno: tuta imbottita da esterno (il cosiddetto eskimo), che lo imbacucca bene dalla testa ai piedi, più berretti e manopole.
  • Calzine in cotone per tutte le stagioni e calzine di lana anallergica più babbucce per l’inverno (i piedini dei bambini sono sempre freddi!) (Guarda anche lo schema per scarpine di lana ai ferri)
  • Bavaglini: da comprare in abbondanza, così da sostituirli se scappa un rigurgito. Per quando si va fuori, sono comodi anche quelli usa e getta di carta.

Qualche consiglio pratico:

  • Acquistate poco alla volta e scegliete capi di una taglia in più. Ma mai oltre, altrimenti si rischia di non riuscire ad utilizzarli.
  • Privilegiate qualità e composizione, meno le esigenze estetiche
  • Sono perfette le tutine che si aprono per tutta la lunghezza della gamba: non costringono a spogliare del tutto il bambino durante il cambio del pannolino
  • Magliette, body, camicini hanno bisogno di un’accortezza particolare: non vanno lavati con ammorbidenti o detersivi tradizionali.

La biancheria

  • Lenzuoline per carrozzina, rigorosamente senza ricami, pizzi e nastrini, con coprimaterassino impermeabile, per evitare che una fuoriuscita di pipì bagni il materasso.
  • Lenzuola per lettino ‘lisce’ con coprimaterasso.
  • Copertina piccola: a seconda della stagione, in lana o in cotone leggero, da mettere nella carrozzina e per avvolgere il neonato quando si prende in braccio.
  • Coperta lettino. Può essere in cotone per la mezza stagione, mentre per l’inverno è meglio il piumino con copripiumino, in genere abbinato al paracolpi da mettere intorno alle sbarre del letto.
  • Accappatoio. Quello per neonati è ‘a triangolo’, senza maniche, con il solo cappuccio per avvolgerlo meglio.

L’attrezzatura per il neonato

  • Carrozzina. Molto comodi i modelli ‘trio’, che incorporano passeggino, navicella e seggiolino omologato per auto. Costano un po’ di più, ma si risparmia sull’acquisto di passeggino e seggiolino.
  • Il lettino o la culla. Vi sono anche lettini trasformabili, che si possono usare anche quando il bambino diventa più grandicello.
  • Seggiolino auto, facendo attenzione a scegliere la misura per neonati. Vi sono anche modelli che si possono utilizzare quando il bebè cresce, poiché hanno adattatori particolari. Meglio farsi consigliare dal rivenditore.

Il beauty case per il bebè

  • Bagnoschiuma e shampoo per bambini. Ve ne sono di vari tipi, ma sarebbe preferibile acquistare prodotti poco schiumogeni (le sostanze che fanno schiuma non sono di origine naturale e seccano la pelle) e preferibilmente biologici. Ottimi anche i detergenti in olio, da sciogliere in acqua o massaggiare sulla pelle, che preservano il film idrolipidico della cute. (Leggi anche: bagnetto neonato)
  • L’idratante per il corpo. La crema o l’olio idratante non son indispensabili, ma possono servire se la pelle appare secca o arrossata o se si vuol fare il massaggio al neonato.
  • La spazzola per capelli ed il pettinino con punte arrotondate.

Accessori vari

  • Il fasciatoio. Il bebè si può cambiare anche sul letto, ma il fasciatoio si può appoggiare dovunque e non ci obbliga a star piegate con la schiena, quindi è molto più comodo.
  • Il ciuccio, da usare però con parsimonia soprattutto nel primo mese, perché il neonato potrebbe far confusione tra la suzione del capezzolo e del ciuccio e non attaccarsi bene al seno. Da acquistare anche un porta ciuccio ed una spilla per attaccare il ciuccio, per evitare che finisca a terra.
  • Il biberon. A dire il vero non serve se la mamma allatta al seno, perché per i primi sei mesi il latte materno contiene tutto ciò di cui il bebè ha bisogno, compresi i liquidi. Il biberon sarà un acquisto da fare solo se per vari motivi la mamma deve ricorrere al latte artificiale (ed in tal caso servirà anche scaldabiberon e sterilizzatore), ma per il momento meglio augurarsi di non averne bisogno! (Leggi anche: latte artificiale, le regole da seguire)
  • Il termometro per bambini: il più preciso e comodo da usare è quello a infrarossi, per controllare la febbre al bebè anche quando dorme senza svegliarlo.
  • Il marsupio, per portare a spasso il neonato e avere le mani libere. È tanto confortante anche per il piccolo, che si sente al calduccio e al sicuro a contatto con la sua mamma.
  • Le salviettine umidificate. Ve ne sono di specifiche per bebè, comode da usare per cambiare il piccolo fuori casa. In casa, invece, è sempre preferibile il lavaggio con l’acqua.
  • Il cuscino da allattamento. È indubbiamente comodo per sostenere meglio la schiena, ma si potrebbe anche utilizzare un normale cuscino. Al limite si prova, se non si sta comode si compra quello specifico.

Qualche consiglio pratico

La tentazione di avere di tutto subito è tanta, ma non meglio non farsi prendere la mano, perché si rischia ritrovarsi tanta roba che poi non si userà. Anche perché molto spesso ci si rende conto di cosa serve veramente solo dopo che il bebè nasce. E poi di regali ne arriveranno, quindi per alcuni acquisti non proprio indispensabili meglio aspettare un po’. Stesso discorso per i giochi: sonaglini, giostrine, carillon e peluche per neonati spesso vengono regalati, altrimenti si fa sempre in tempo a comprarli!

W il riciclo!

Gran parte dell’abbigliamento ed oggetti vari per neonati si usano davvero per pochissimo tempo, quindi tra parenti ed amici si potranno trovare tante cosette quasi nuove, che si possono benissimo riutilizzare. E, perché no, quando non serviranno più, regalare a nostra volta.

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