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Benvenuta Silvia e il supporto alle famiglie NETuralFamily

Siamo molto felici di accogliere sul nostro blog Silvia Sellitto, psicologa, specializzata in genitorialità e psicologia perinatale. Silvia curerà il nostro Sportello Genitori online, un nuovo servizio di NETural Family per le famiglie che hanno bisogno di un supporto, di un consiglio e che soprattutto non vogliono sentirsi sole nell’affrontare le tante situazioni quotidiane di crescita familiare.

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Lo Sportello è il primo di una serie di servizi di supporto a distanza che attiveremo, con l’obiettivo di essere presenti nella vita di tante famiglie NETural come aiuto concreto quotidiano.

Ma conosciamo Silvia più da vicino.

Silvia é una psicologa che si occupa di genitorialità e psicologia perinatale in ambito pubblico e privato. Crede molto nel rispetto dell’unicità di ogni famiglia, della sua storia e dei suoi bisogni, inoltre é una fiera sostenitrice del contatto e del gioco per la promozione del benessere del bambino e di tutta la famiglia.
Dopo essersi formata a Milano e Londra, attualmente vive e lavora a Firenze dove si occupa di uno sportello per la genitorialità e organizza per le mamme e i loro partner gruppi di supporto post-partum basati sulla promozione della comunicazione tra i genitori e i loro bambini.

L’Accesso al servizio è gratuito per la prima consulenza e successivamente ha un costo stabilito dal professionista coinvolto.

(Se siete interessati, qui trovato la pagina dedicata allo Sportello!)

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Qual è il segreto di una famiglia felice? Provarci! (TEDtalks)


Come ogni mese, vi proponiamo, grazie alla piattaforma internazionale TED, un talk di ispirazione dedicato alla famiglia.

Quello di questo mese parla di felicità familiare e di metodi di organizzazione dell famiglia che riducono notevolmente lo stress e il peso della quotidianità.

Bruce Feiler prende spunto da alcuni dei più innovativi processi aziendali di organizzazione del lavoro per applicarli alla famiglia, innanzitutto alla sua , e ci racconta di risultati davvero convincenti.

Bruce esordisce affermando che “Quasi tutti sono completamente sopraffatti dal caos della vita familiare” ed effettivamente ci confrontiamo spesso con genitori “schiacciati” dalle cose da fare e da organizzare ad incastro rispetto anche alle loro vite professionali e che ci comunicano davvero la fatica di portare avanti la gestione di tutto.

Feiler ci propone di applicare il metodo “Agile”, molto diffuso nelle aziende più innovative della Silicon Valley, anche in famiglia.

Ecco un elenco di quelli che potrebbero essere gli ingredienti per costruire una buona felicità familiare:

  1. Adattatevi in continuazione
  2. Siate flessibili, con una mentalità aperta, fate prevalere le idee migliori
  3. Responsabilizzate i vostri figli
  4. Raccontate la vostra storia e quella delle vostre famiglie, raccontate loro da dove vengono
  5. Raccontate i momenti negativi e non solo quelli positivi della vostra vita e le soluzioni che avete trovato

In fondo, come Bruce Feiler ci insegna: “la felicità non è qualcosa che si trova ma è qualcosa che si costruisce”.

Buona visione!

 

 

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Libri “spaventosi” per bimbi coraggiosi!

Conoscete la collana di libri che De Agostini Libri ha realizzato in collaborazione con Timbuktu per i bambini?

Noi li abbiamo letti e “sperimentati” e ai nostri bimbi sono piaciuti tantissimo!

La startup Timbuktu realizza prodotti digitali per bambini e ha lanciato questa nuova collana di manuali e app interattive per favorire la partecipazione attiva del bimbi alla lettura. I volumi propongono attività creative adatte ai lettori più curiosi: divertenti esperimenti, ricette golose per imparare a cucinare e ad apprezzare le verdure, e tante idee per organizzare una festa davvero mostruosa, tutto illustrato step by step.

Ecco i titoli della collana!

Il simpatico Mostro Igor apre le porte della sua cucina per svelare ai bambini tutti i segreti dei suoi deliziosi piatti. Tante ricette mostruosamente golose da preparare insieme a mamma e papà!

Il simpatico Mostro Igor apre le porte della sua cucina per svelare ai bambini tutti i segreti dei suoi deliziosi piatti. Tante ricette mostruosamente golose da preparare insieme a mamma e papà!

Un libro per aiutare i più piccoli a riconoscere, esorcizzare e superare le proprie paure.

Un libro per aiutare i più piccoli a riconoscere, esorcizzare e superare le proprie paure.

Yoko e Lars, spiegano ai bambini come diventare degli scienziati… mostruosi! tanti esperimenti mostruosi da fare con mamma e papà.

 

 

Cosa occorre per trasformare una festa noiosa in una... mostruosa? Tanta fantasia! Un manuale completo per aiutare i bambini ad organizzare un party davvero

Cosa occorre per trasformare una festa noiosa in una… mostruosa? Tanta fantasia! Un manuale completo per aiutare i bambini ad organizzare un party davvero “spaventoso”

Un ulteriore valore aggiunto è dato dall’app inclusa nel prezzo di ciascun libro: tanti contenuti interattivi per divertirsi con gli scanzonati personaggi di Timbuktu!

Una serie tutta da leggere con mamma, papà e fratellini. Fateci sapere se vi è piaciuta, scrivendoci a hello@neturalfamily.com.

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Il diritto di un Paese a misura di bambino

Fa davvero male leggere le notizie di questi giorni a proposito della ricerca di Save the Children sulla condizione dei bambini in Italia. Il nostro sembra proprio non essere un Paese accogliente per i più piccoli e purtroppo se negheremo ai bambini il diritto ad essere sereni e a crescere con gli occhi pieni di stupore e immaginazione non potremo aspettarci un futuro roseo.

Secondo i dati della ricerca, supportati da dati Eurostat, 1 minore su 3 è a rischio povertà ed esclusione sociale.

I ragazzi con problemi economici vanno meno a scuola e abbandonano più spesso gli studi, fanno meno sport e si ammalano di più. E la cosa più grave è che, rispetto agli altri paesi europei, lo Stato spende molto meno per il loro futuro. Siamo agli ultimi posti, prima solo di Romania a Grecia.

Purtroppo i dati non sono affatto incoraggianti, come è possibile leggere direttamente dal 7° Atlante dell’Infanzia a rischio “Bambini, Supereroi” che quest’anno, per la prima volta, viene pubblicato da Treccani e sarà disponibile nelle librerie italiane da inizio dicembre 2016.

è davvero difficile leggere le stime proposte da Save the Children. La ricerca descrive un’Italia in cui  i bambini di 4 famiglie povere su 10 soffrono il freddo d’inverno perché i loro genitori non possono permettersi di riscaldare adeguatamente la casa. Più di 1 minore su 4 abita in appartamenti umidi, mentre l’abitazione di oltre 1 bambino su 10 che vive in famiglie a basso reddito non è sufficientemente luminosa.

1 bambino su 20 non possiede giochi a casa o da usare all’aria aperta, mentre più di 1 su 10 non può permettersi di praticare sport o frequentare corsi extrascolastici.

E purtroppo, in mancanza di politiche serie per l’infanzia, malgrado gli altissimi livelli di resilienza dei bambini, che mostrano di possedere veri e propri “superpoteri” per affrontare le forti limitazioni di cui sono vittime, moltissimi di loro, una volta adolescenti non ce la fanno a proseguire i percorsi scolastici o a conseguire titoli di studio più elevati, venendo automaticamente tagliati fuori da un futuro migliore e da un contesto sociale più inclusivo.

è una delle emergenze italiane che vogliamo  mettere in evidenza con forza e che non è accettabile continui a perdurare, non è possibile dimenticarsi di migliaia di bambini costretti alla povertà in un Paese in cui l’infanzia dovrebbe essere un tesoro da preservare con sempre più impegno “soprattutto se si considera che i bambini nel nostro Paese sono sempre meno. Nel 2015 si è registrato un vero e proprio record negativo di nuovi nati registrati all’anagrafe: 485.780 bambini, un livello di guardia mai oltrepassato dall’Unità d’Italia. Abbiamo un tasso di natalità, pari a 8 nati ogni 1.000 residenti nel 2015, e il dato è in calo di anno in anno dal 2008, quando era pari a 9,8 su 1.000.”

Con l’insediamento, l’11 novembre 2016, del nuovo Osservatorio nazionale sulla Famiglia cambierà qualcosa? E soprattutto saranno disegnate nuove politiche a favore della famiglia e dei minori, ascoltando soprattutto le famiglie e i minori?

La presenza delle Associazioni familiari e del terzo settore tra i 36 membri dell’Assemblea dell’Osservatorio fa ben sperare, ma più di ogni cosa, speriamo che non si tratti di un Organismo puramente rappresentativo ma che diventi un luogo per co-disegnare politiche di supporto e sostegno che siano realmente riconducibili a bisogni, emergenze e possibilità future delle famiglie italiane.

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Genitori e figli: la paura di essere inadeguati (TEDtalks)

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La fatica di essere genitori non può diventare il  motivo per non diventarlo, e non può essere una fatica esserlo. Tutto questo deriva da un cambiamento storico e culturale dei ruoli, che spesso catapulta molti genitori disorientati sugli scaffali di librerie stracolme di consigli e ricette educative. Ma, forse, come dice Jennifer Senior, siamo solo spaventati perché, a differenza del passato, “Non abbiamo la più pallida idea di quale parte della nostra saggezza sia utile ai nostri figli”.

Fate un bel respiro e siate sereni, siamo in tanti a sentirci inadeguati. La buona notizia è che è tutto molto più semplice di quanto sembri.

Godetevi questo video di grande ispirazione.

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18 ottobre 2016 • Le Famiglie Netural

Le famiglie hanno bisogno di “ascolto”

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Nasce a Roma, negli spazi dell’Alveare, da un team interdisciplinare di organizzazioni,  un progetto molto interessante di “ascolto” della genitorialità.

Si chiama SPA – Spazi Parlanti di Autoaiuto e promuove azioni innovative di sostegno alla genitorialità, volte a valorizzare la famiglia come risorsa, a promuovere l’associazionismo familiare, la prossimità e la solidarietà diffusa, il lavoro di rete. Un processo di supporto importante e necessario, di cui le famiglie hanno un enorme bisogno e che vivono in maniera sempre diversa a seconda delle età dei loro figli. Per questo gli incontri sono suddividi anche per fasce di età e temi.

Ci sono incontri dedicati al rapporto dei genitori di adolescenti con i loro figli e incontri rivolti a famiglie separate, per esempio.

Un percorso davvero interessante che vi invitiamo ad approfondire qui

 

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7 ottobre 2016 • Senza categoria

I regali più belli per i nostri figli

Articolo di Elisabetta De Luca tratto da Huffington Post del 24 settembre 2016

Regalare il tempo, l’idea originale di una mamma lavoratrice per suo figlio di 9 anni

“Mio figlio compie 9 anni e per il suo compleanno gli ho regalato del tempo. Gli ho confezionato un plico di buoni da utilizzare quando vuole e ogni buono prevede un’attività da fare insieme che solitamente per mancanza di tempo, voglia o possibilità non riusciamo a fare”. È l’idea originale di mamma Lorena che ha voluto insegnare al suo Simone l’importanza di trascorrere quanto più tempo possibile insieme.

“I miei genitori hanno sempre lavorato tantissimo, sacrificando ogni momento – dice Lorena ad HuffPost – e appena era possibile trascorrevano del tempo con me. Ho sempre apprezzato molto tutti i sacrifici che loro hanno fatto…il poco tempo che avevamo era pieno di amore ed emozioni. E io vorrei trasmettere questo a Simone”. Conciliare lavoro e famiglia è un’impresa per molte mamme come Lorena, che lavora fino alle 15.30: “Sono rappresentante di classe e seguo mio figlio nella sua attività sportiva agonistica, gioca ad hockey su ghiaccio, e ho tenuto corsi di pasticceria alla sera, insomma non mi fermo mai! Così ho pensato di dargli un pacchetto virtuale con dentro il mio tempo”.

“Un giro in bicicletta insieme”, “Richiedere la tua cena preferita”, “Un pomeriggio in piscina” sono alcune delle richiesta che Simone potrà fare a mamma Lorena, staccando il “buono” dal blocchetto. “Sono tutte cose che io faccio già con mio figlio – precisa Lorena – ma volevo che avesse la possibilità di richiedere qualcosa quando ne sentiva desiderio”.

Il post di Lorena su su Facebook ha ricevuto molti apprezzamenti, soprattutto dalle mamme. Il plauso più importante, però, è stato quello di suo figlio Simone: “Pensavo che avrebbe apprezzato questo regalo crescendo e invece mi ha sorpreso dicendomi che tra tutti i regali ricevuti (e ne sono stati tanti), il mio è stato il più bello”.

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22 giugno 2016 • Netural Kids

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Articolo di Angela Bisceglia tratto da NostroFiglio.it

Corredino neonato: cosa serve

La lista ragionata del corredino che serve a un neonato. Dall’abbigliamento all’attrezzatura, dal beauty case agli accessori vari, dai pannolini da acquistare a qualche consiglio pratico.

 Meglio body o maglietta? Il biberon conviene comprarlo da ora? E la culla, quale scegliere? Fosse per i negozi di puericultura, dovremmo comprar di tutto, ma con tutte le spese da affrontare, meglio fare scelte oculate. Ecco una lista ragionata del corredino che serve ad un neonato.

I pannolini

Sono la prima cosa di cui il bebè avrà bisogno, dal primo istante in cui torna a casa e per tante volte al giorno, quindi conviene averne una buona scorta sin dall’inizio. Meglio comprare da subito la misura più piccola (2-5 kg), ben sapendo però che dopo un po’ può esser necessario passare alla misura successiva (3-6 kg).

L’abbigliamento

  • Biancheria intima: magliette o body di cotone, a manica corta o lunga a seconda della stagione; per l’inverno sono ok le magliette cotone dentro e lana fuori, oppure il caldo cotone. Rispetto alle magliette i body sono più comodi perché non si sollevano e non lasciano scoperta la schiena, ma ognuna ha le sue preferenze. Che siano magliette o body, sono da evitare ricami, bottoncini e lacci, per non rischiare le irritazioni cutanee.
  • Tutine di ciniglia, cotone felpato o cotone leggero a seconda della stagione (meglio evitare la lana a contatto diretto con la pelle, perché potrebbe provocare allergie, causate spesso dai trattamenti chimici ai quali è sottoposta): saranno la ‘divisa’ del bebè nei primi giorni, quindi val la pena di averne qualcuna in più.
  • Per l’inverno: tuta imbottita da esterno (il cosiddetto eskimo), che lo imbacucca bene dalla testa ai piedi, più berretti e manopole.
  • Calzine in cotone per tutte le stagioni e calzine di lana anallergica più babbucce per l’inverno (i piedini dei bambini sono sempre freddi!) (Guarda anche lo schema per scarpine di lana ai ferri)
  • Bavaglini: da comprare in abbondanza, così da sostituirli se scappa un rigurgito. Per quando si va fuori, sono comodi anche quelli usa e getta di carta.

Qualche consiglio pratico:

  • Acquistate poco alla volta e scegliete capi di una taglia in più. Ma mai oltre, altrimenti si rischia di non riuscire ad utilizzarli.
  • Privilegiate qualità e composizione, meno le esigenze estetiche
  • Sono perfette le tutine che si aprono per tutta la lunghezza della gamba: non costringono a spogliare del tutto il bambino durante il cambio del pannolino
  • Magliette, body, camicini hanno bisogno di un’accortezza particolare: non vanno lavati con ammorbidenti o detersivi tradizionali.

La biancheria

  • Lenzuoline per carrozzina, rigorosamente senza ricami, pizzi e nastrini, con coprimaterassino impermeabile, per evitare che una fuoriuscita di pipì bagni il materasso.
  • Lenzuola per lettino ‘lisce’ con coprimaterasso.
  • Copertina piccola: a seconda della stagione, in lana o in cotone leggero, da mettere nella carrozzina e per avvolgere il neonato quando si prende in braccio.
  • Coperta lettino. Può essere in cotone per la mezza stagione, mentre per l’inverno è meglio il piumino con copripiumino, in genere abbinato al paracolpi da mettere intorno alle sbarre del letto.
  • Accappatoio. Quello per neonati è ‘a triangolo’, senza maniche, con il solo cappuccio per avvolgerlo meglio.

L’attrezzatura per il neonato

  • Carrozzina. Molto comodi i modelli ‘trio’, che incorporano passeggino, navicella e seggiolino omologato per auto. Costano un po’ di più, ma si risparmia sull’acquisto di passeggino e seggiolino.
  • Il lettino o la culla. Vi sono anche lettini trasformabili, che si possono usare anche quando il bambino diventa più grandicello.
  • Seggiolino auto, facendo attenzione a scegliere la misura per neonati. Vi sono anche modelli che si possono utilizzare quando il bebè cresce, poiché hanno adattatori particolari. Meglio farsi consigliare dal rivenditore.

Il beauty case per il bebè

  • Bagnoschiuma e shampoo per bambini. Ve ne sono di vari tipi, ma sarebbe preferibile acquistare prodotti poco schiumogeni (le sostanze che fanno schiuma non sono di origine naturale e seccano la pelle) e preferibilmente biologici. Ottimi anche i detergenti in olio, da sciogliere in acqua o massaggiare sulla pelle, che preservano il film idrolipidico della cute. (Leggi anche: bagnetto neonato)
  • L’idratante per il corpo. La crema o l’olio idratante non son indispensabili, ma possono servire se la pelle appare secca o arrossata o se si vuol fare il massaggio al neonato.
  • La spazzola per capelli ed il pettinino con punte arrotondate.

Accessori vari

  • Il fasciatoio. Il bebè si può cambiare anche sul letto, ma il fasciatoio si può appoggiare dovunque e non ci obbliga a star piegate con la schiena, quindi è molto più comodo.
  • Il ciuccio, da usare però con parsimonia soprattutto nel primo mese, perché il neonato potrebbe far confusione tra la suzione del capezzolo e del ciuccio e non attaccarsi bene al seno. Da acquistare anche un porta ciuccio ed una spilla per attaccare il ciuccio, per evitare che finisca a terra.
  • Il biberon. A dire il vero non serve se la mamma allatta al seno, perché per i primi sei mesi il latte materno contiene tutto ciò di cui il bebè ha bisogno, compresi i liquidi. Il biberon sarà un acquisto da fare solo se per vari motivi la mamma deve ricorrere al latte artificiale (ed in tal caso servirà anche scaldabiberon e sterilizzatore), ma per il momento meglio augurarsi di non averne bisogno! (Leggi anche: latte artificiale, le regole da seguire)
  • Il termometro per bambini: il più preciso e comodo da usare è quello a infrarossi, per controllare la febbre al bebè anche quando dorme senza svegliarlo.
  • Il marsupio, per portare a spasso il neonato e avere le mani libere. È tanto confortante anche per il piccolo, che si sente al calduccio e al sicuro a contatto con la sua mamma.
  • Le salviettine umidificate. Ve ne sono di specifiche per bebè, comode da usare per cambiare il piccolo fuori casa. In casa, invece, è sempre preferibile il lavaggio con l’acqua.
  • Il cuscino da allattamento. È indubbiamente comodo per sostenere meglio la schiena, ma si potrebbe anche utilizzare un normale cuscino. Al limite si prova, se non si sta comode si compra quello specifico.

Qualche consiglio pratico

La tentazione di avere di tutto subito è tanta, ma non meglio non farsi prendere la mano, perché si rischia ritrovarsi tanta roba che poi non si userà. Anche perché molto spesso ci si rende conto di cosa serve veramente solo dopo che il bebè nasce. E poi di regali ne arriveranno, quindi per alcuni acquisti non proprio indispensabili meglio aspettare un po’. Stesso discorso per i giochi: sonaglini, giostrine, carillon e peluche per neonati spesso vengono regalati, altrimenti si fa sempre in tempo a comprarli!

W il riciclo!

Gran parte dell’abbigliamento ed oggetti vari per neonati si usano davvero per pochissimo tempo, quindi tra parenti ed amici si potranno trovare tante cosette quasi nuove, che si possono benissimo riutilizzare. E, perché no, quando non serviranno più, regalare a nostra volta.

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