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Genova è una città per bambini. Ecco la nostra esperienza al grande Acquario e non solo.

di Rita Scalcione

Ma Genova va ben oltre l’Acquario : ecco cosa fare a Genova per un weekend con i bimbi.

Acquario di Genova

Ci sono tante, tantissime città in Italia che vanno assolutamente visitate. Ma tra un viaggio e l’altro si rimanda sempre perché …“tanto è qui, c’è un volo diretto e prima o poi ci andremo!”.

In questo caso il nostro viaggio era in Francia, a luglio del 2018, ma non avendo trovato voli economici per la Francia del Sud…” sai che c’è? Arriviamo a Genova da Bari in aereo e da lì noleggiamo l’auto così ne approfittiamo per vederla”. E così abbiamo fatto al ritorno dal nostro on the road in Camargue e Provenza.

Genova

Avevamo solo due notti a disposizione e due giorni scarsi per visitarla e le placche alla gola mie e di mio marito con febbre e stanchezza non hanno proprio facilitato le cose, non permettendoci di fare tutto quello che avevamo in programma. Vi parlerò quindi prima di quello che abbiamo fatto noi e poi di tutte quello che potete fare con i bimbi se siete a Genova.

L’Acquario di Genova : un classico per tutte le età.

La visita all’Acquario, che siate con o senza figli, fa parte degli imperdibili.

E’ il più grande d’Europa e le opzioni per una visita sono tante. Tutto dipende dal budget, dall’età e dal tempo a disposizione.

Sul sito trovare tutte le offerte combinate per una visita a 360°. Il nostro viaggio risale a due anni fa, in periodo quindi pre Covid ma, ora più che mai, vi consiglio di informarvi tramite il sito ufficiale e consultare il regolamento di visita Covid-19, perché la capienza massima è ridotta e solo la prenotazione del biglietto online vi garantisce l’ingresso.

Per questioni di tempo e di età ( i miei bimbi avevano 2 e 4 anni all’epoca del viaggio) abbiamo optato per la visita classica. La struttura e immensa e si trova in un bellissimo edificio progettato da Renzo Piano nel Porto Antico di Genova. Lo scopo della sua esistenza ha obiettivi conservativi oltre che didattici.

Per una visita individuale del solo acquario, come quella che abbiamo fatto noi, considerate almeno 3 ore. Ma starei larga con i tempi. Ovviamente tutto dipende da quanto volete fermarvi ad ammirare ogni sala. Inutile dirvi che per i bambini, grandi amanti degli animali e degli abitanti dell’acqua – del resto chi non lo è alla loro età – è stata un’emozione grandissima vedere una così grande varietà di specie marine da vicino. Le vasche sono enormi e permettono agli animali di muoversi liberamente. Se avete bimbi piccolissimi, sappiate che il percorso è interamente agibile con i passeggini e quindi anche per i disabili.

Alcune vasche sono disposte su più livelli in modo da poter meglio osservare gli animali e il loro comportamento. I delfini hanno letteralmente catturato l’attenzione dei bimbi, incantati nel vedere le loro acrobazie sott’acqua. La visuale ti dava l’impressione di essere lì a giocare assieme a loro. Interessante anche la vasca tattile che ti permette di sfiorare le mante .

Ma quale modalità di visita scegliere all’acquario ?

Come dicevo, il classico percorso individuale non è il solo modo per fare una visita all’Acquario di Genova. Su sito infatti trovate diverse opzioni.

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Ecco alcuni esempi:

“L’esperto con te” ti permette di avere un biologo a tua disposizione solo per te e per i tuoi amici o familiari. Puoi scegliere il giorno, l’ora e anche il tema del tuo incontro speciale con gli animali dell’Acquario, oppure decidere tra una delle proposte: Mammiferi Marini, Mar Mediterraneo, Mari Tropicali, Animali pericolosi.

“Dietro le quinte” ti farà scoprire tutti i segreti dell’Acquario attraverso un percorso guidato nelle aree curatoriali e nei laboratori per conoscere tutte le attività necessarie al mantenimento delle vasche e alla cura e allevamento degli animali.

“Notte con gli squali” è un’ avventura riservata ai bambini 7/11 anni che consentirà di scoprire il comportamento notturno degli animali e dormire a tu per tu con i pesci.

Sono inoltre disponibili biglietti combinati per accedere ad altre strutture presenti al Porto Antico:

Galata: il museo del mare

Il più grande museo marittimo del Mediterraneo per un viaggio nella storia della navigazione. La visita è interattiva e si arriva persino alla “Sala della Tempesta” per poter vivere l’avventura di una scialuppa di salvataggio che deve affrontare le onde del mare durante un temporale, con tanto di schizzi d’acqua.

Tra attraenti, globi, una fedele ricostruzione di una galea genovese del ‘600 e tante altre attività, il Museo del mare rispecchia l’anima della città portuale che lo ospita.

Genova – Porto Antico

La Biosfera

Incredibile edificio progettato dall’architetto Renzo Piano. È un luogo dove imparare a conoscere la fauna e la flora delle foreste tropicali, delicati ecosistemi minacciati dallo sfruttamento umano, osservare da vicino oltre 150 specie, ammirare la loro fragile bellezza e comprendere come la loro sopravvivenza dipenda da tutti noi.

Bigo: l’ascensore panoramico

Il Bigo è l’ascensore panoramico situato nell’area del Porto antico vicino all’Acquario di Genova, anch’esso progettato dall’architetto Piano. Ti permette di avere una straordinaria visuale sulla città , portandoti ad oltre 40 metri di altezza.

La città dei bambini e dei ragazzi

Situata nel Porto Antico, all’interno dei Magazzini del Cotone. E’ un luogo dove i bimbi possono toccare, esplorare, giocare in totale sicurezza e, credetemi, non vorranno più andar via. Un’enorme area gioco-educativa per bambini e ragazzi dai 2 ai 12 anni. La  struttura è suddivisa in tre spazi espositivi in base alle diverse età:

Lo spazio 2/3 anni è strutturato come un bosco con attività motorie e sensoriali basate sulla scoperta dei sensi e del proprio corpo.

L’area dai 3 ai 5-6 anni costruita come un vero cantiere dove, muniti di caschetto, con piccoli mattoni e carriole, secchi e gru, i bimbi imparano a mettersi in relazione con gli altri. Possono inoltre provare divertenti esperimenti con l’acqua e compiere interessanti esperienze sensoriali e senso-percettive.

La città dei bambini e dei ragazzi

L’area dai 6 ai 12 anni è dedicata al mondo della scienza, della natura, della biologia, della logica attraverso una serie di giochi ed esperimenti interessanti.

La città dei bambini e dei ragazzi – Genova

Non dimenticate di portare gli antiscivolo e informatevi sulle norme di riapertura in questo periodo di emergenza Covid sul loro sito.

Ed Inoltre:

– Fate un’escursione al Santuario dei Cetacei per fare whale watching. Qui potete avere tutte le informazioni pratiche e la modalità di prenotazione;

– Andate ai parchi di Genova Nervi per passeggiare, giocare o trascorrere un po’ di tempo in relax;

– Perdetevi nei vicoli del centro storico tra piazzette, palazzi storici e antiche botteghe;

– Assaggiate la mitica focaccia geovese e, nelle vicinanze del Porto Antico provate la buona cucina di MOLO MODO 21 o quella di EATALY ,con un bel panorama e tante specialità locali.

E voi ci siete stati? Avete altri consigli su questa meravigliosa città?


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Fuga in famiglia nella natura selvaggia della Basilicata

di Rita Scalcione

Idee per un weekend in Basilicata con bambini.

E’ stato un periodo duro, per tutti, nessuno escluso. Per chi è abituato a muoversi lo è stato ancora di più. I viaggiatori incalliti possono capire questo mio pensiero. L’idea di non poter andare da nessuna parte e di non poter programmare niente perché non si sapeva come sarebbero andate le cose mi ha fatto reso abbastanza irrequieta, lo ammetto. Programmare un viaggio durate una pandemia diciamo che non è proprio la priorità di tutti, me compresa.

Partiamo? Ti prego!

Ultimamente è stato tutto un apri e chiudi di app in ordine sparso: Skyscanner, Ryanair, Booking...poi continuavo con Google Maps e tante altre. “Però che ne dici se andiamo qui…ma secondo te possiamo andare in aereo? Ma gli intercontinentali a dicembre come li vedi?…”

Avevamo bisogno di una fuga, era chiaro. Per una volta nella vita di una fuga senza programmi.

I viaggi partono da una necessità o da un sogno? Sicuramente da uno stato d’animo.

Viviamo a Matera, in Basilicata. Volevamo partire senza allontanarci più di tanto. Avevamo a disposizione solo una notte. Poi ad un tratto mi ricordo di una foto buffissima di un alpaca. Si, un alpaca. In Basilicata. E da quella foto è partito tutto. Apro il mio adorato Google Maps, guardo cosa c’è nei dintorni, chiedo qualche consiglio sparso ( e prezioso!) ed eccoci qui…

Dove andare in Basilicata con bambini?

Monticchio, Acerenza e cascate di San Fele

Partecipanti: Mamma Rita , Papà Marcello , Mia (6 anni)  e Alberto (4 anni)

Mezzi di trasporto: Auto 

Giorni di Viaggio: 1 e mezzo

Periodogiugno 2020

Da Matera abbiamo raggiunto Acerenza (PZ). Un viaggio breve di circa 70 km . Il paesaggio che si gusta dal finestrino è quello tipico lucano. Campagne sconfinate, colline ormai giallo oro e qualche falchetto in volo.

La nostra prima tappa è Basilicata Alpaca .

Basilicata Alpaca

Un’allevamento di alpaca, il primo nel Sud Italia. Un luogo a stretto contatto con la natura, con un bellissimo panorama sul lago di Acerenza e dove i visitatori possono vedere da vicino questi adorabili animali. Il percorso prevede una passeggiata assieme agli alpaca, accompagnati da una guisa, toccare la loro morbidissima lana e, in conclusione un laboratorio didattico. Il prezzo del biglietto è di 10 euro ( ma i più piccoli non pagano). La visita va prenotata perché il numero dei visitatori è limitato, soprattutto in questo periodo di Covid-19. Per i miei figli è stata una sorpresa. Non avevamo mai toccato questi buffissimi animali.

Purtroppo il giorno prima aveva piovuto tanto e la visita è stata molto ridotta perché non si poteva accedere all’intero percorso a causa del fango. Unica nota negativa è che avremmo preferito essere avvisati prima di queste limitazioni, visto che non abbiamo goduto appieno di tutte le attività, riuscendo a vedere solo due degli alpaca presenti nell’allevamento. Quindi, il consiglio che posso darvi è quello di chiamare prima e assicurarvi che le condizioni climatiche siano quelle adatte.

Sempre previa prenotazione è possibile fermarsi nella loro area pic-nic attrezzata. Noi abbiamo preferito proseguire il nostro itinerario che ci avrebbe portati a Monticchio fermandoci in un’altra area pic-nic, praticamente deserta, che abbiamo trovato sulla strada.

Da visitare anche il borgo di Acerenza, uno dei ” Borghi più belli d’Italia”, con la sua maestosa Cattedrale.

Cattedrale di Acerenza (PZ)

Nel primo pomeriggio abbiamo raggiunto i laghi vulcanici di Monticchio, situati all’interno della Riserva Naturale Regionale .

Lo sapevi che i laghi cambiano colore a seconda del clima e quindi della stagione?

Il fenomeno viene spiegato in questo articolo che svela una ricerca condotta proprio sul colore dell’acqua dei laghi.

Cosa fare ai laghi di Monticchio

Dopo aver parcheggiato la nostra auto nei pressi del Lago Piccolo, ci siamo goduti una passeggiata ( e un gelato) in completo relax accompagnati dai suoni della natura. Spinti dalla richiesta dei bimbi, abbiamo anche noleggiato un pedalò ( 10 euro per 30 minuti). Costeggiando il lago abbiamo ascoltato il canto degli uccelli, osservato i grandi alberi dalle imponenti radici e ammirato le ninfee bianche galleggiare sullo specchio d’acqua.

Monticchio: Lago Piccolo e Abbazia San Michele

Ed inoltre…

Se avete tempo a disposizione potete:

  • raggiungere l‘Abbazia di San Michele Arcangelo che ospita al suo interno il Museo di Storia Naturale del Vulture ;
  • passeggiare all’interno della Riserva Naturale e, se siete fortunati, ammirare la Brahmaea Europaea che è un rarissimo esemplare di farfalla che ha trovato il suo habitat ideale proprio in questa zona;
  • vedere i resti dell’Abbazia di Sant’Ippolito.

Dormire in paradiso

Nel tardo pomeriggio abbiamo raggiunto l’agriturismo dove abbiamo passato la notte. A pochi chilometri dai laghi ecco l’Agriturismo il Riccio

Il posto ideale per chi, come noi, ha due piccoli amanti degli animali a seguito. Attorno a noi solo le colline che al tramonto si impregano di una luce magica . Incredibile il senso di libertà che può darti un paesaggio come questo. Le finestre della camera sono un quadro naturale. E’ stato bello vedere nostra figlia che, appena sveglia, si è seduta sul davanzale ad ammirare lo spettacolo, pronta per l’avvistamento di volpi e di falchi. Davanti al casolare una bellissima fattoria con galline, oche, asinelli, uno struzzo e un cavallo. Il simpatico e coccoloso cagnolone Argan, assieme ai gentilissimi proprietari Antonio e Stefania, vi farà da guida.

Agriturismo Il Riccio

La cena non potevamo che consumarla all’interno dell’Agriturismo dove abbiamo potuto gustare tante prelibatezze locali dalle materie prime eccellenti. Vi dico solo che la colazione, con il famoso Zabaione di Antonio e la ricotta al caffè vale da sola il viaggio.

E’ tempo di andare ma, prima rientrare a Matera, abbiamo fatto una deviazione per un pic-nic alle Cascate di San Fele.

Percorso verso le cascate di San Fele

Le cascate sono raggiungibili attraverso vari percorsi ben segnalati. Si sceglie di seguire quello più attinente alle proprie esigenze. Dopo aver lasciato l’auto, il percorso che abbiamo fatto noi è durato all’incirca 10 minuti all’andata e una ventina di minuti al ritorno in salita. Ovviamente da evitare il passeggino se avete bimbi piccoli. Non ci sono punti di ristoro. Abbiamo trovato solo una fonte di acqua potabile.

Cascate di San Fele (PZ)

Il nostro weekend in Basilicata finisce qui. Come ogni viaggio che ci rispetti ci asciamo dietro tanta emozione, tanta carica ma anche tante cose che non siamo riusciti a vedere e che diventano un’ottima scusa per ritornarci.

E voi , siete mai stati in Basilicata?


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IL SUD DELLA FRANCIA – ON THE ROAD CON BAMBINI

Un itinerario di 10 giorni nel sud della Francia, tra profumo di lavanda ed escursioni nella natura selvaggia della Camargue

PROVENZA E CAMARGUE ON THE ROAD CON BAMBINI

di Rita Scalcione

Erano svariati anni che avevo in mente di andare in Francia per vedere la lavanda nel suo periodo di piena fioritura e così, complice il mio compleanno che cade proprio in questo periodo e complice anche il fatto che avevamo a disposizione 10 giorni di vacanza, ci siamo lanciati nell’organizzazione del nostro primo on the road in famiglia. Mai avrei immaginato che un viaggio di questo tipo con 2 bambini al di sotto dei 5 anni potesse rivelarsi una delle migliori scelte di viaggio in assoluto.

VIAGGIO IN PILLOLE

Tappe: Hyeres – Isola di Porquerolles – Salon de Provence – Arles – Saintes Marie de la Mer – Avignone – Lago di Saint Croix – Plateau di Valensole – Valle dell’Ocra –  Genova

Partecipanti: Mamma Rita , Papà Marcello , Mia (4 anni)  e Alberto (2 anni)

Mezzi di trasporto: Aereo + Macchina + Traghetto + Bici 

Km percorsi in auto: circa 1500

Giorni di Viaggio: 10 

Periodo: 27 giugno/6 luglio 2018

ITINERARIO DI VIAGGIO

Cercando un volo economico che ci portasse in Francia, la scelta è ricaduta su un diretto Bari –  Genova così da poterci fermare anche un paio di giorni in una città che nessuno dei 4 aveva ancora mai visitato.

Arrivati a Genova abbiamo noleggiato la nostra auto per dirigerci verso il confine. Per tutti i nostri viaggi itineranti  abbiamo sempre utilizzato il noleggio attraverso il motore di ricerca Rentalcars, portandoci però da casa i nostri  seggiolini auto che la maggior parte delle compagnie aeree  imbarca gratuitamente. In questo modo i costi del noleggio auto si riducono sensibilmente. Ed eccoci alla guida di una sobria ma comodissima Audi A2 gialla

Approfittando del sonnellino pomeridiano dei bimbi abbiamo raggiunto senza sosta la nostra prima tappa: Hyères. Poco meno di 4 ore di viaggio (340 km). Qui ci siamo fermati due notti per poter andare alla scoperta di uno degli altri sogni nel cassetto:  l’Isola di Porquerolles che ci ha completamente rapiti tra mare spettacolare, profumi mediterranei e sentieri da percorrere esclusivamente in bicicletta.

VERSO LA CAMARGUE

Da Hyeres siamo poi ripartiti per la Camargue. Cavalli bianchi e fenicotteri rosa. Così ce la siamo immaginati questa parte di Francia dall’animo gitano che non ha deluso le nostre aspettative. Facendo base ad Arles sulle tracce di Van Gogh, abbiamo visitato tutto il territorio circostante e la bellissima Saintes Maries de la Mer, con i suoi negozietti boho style e le distese di sabbia bianca.

 

ANCORA IN VIAGGIO…

E’ tempo di lasciare le campagne della Camargue. Avignone è la nostra prossima tappa. La Provenza e il profumo della lavanda ci aspettano!  Il nostro alloggio è in  campagna, a pochi km da Avignone. Da qui siamo andati alla ricerca delle valli fiorite, arrivati al lago di Saint Croix godendo dello spettacolare panorama delle Gole del Verdon, visitato la Valle dell’Ocra, dove sembra a tratti di essere in Colorado per i suoi colori.

 

 

Salutiamo la Francia e, avendo un volo da Genova ne abbiamo approfittato per passare qui le ultime due notti. Qui tra l’Acquario, la Città dei Bimbi, i piccoli di casa non hanno avuto modo di annoiarsi.

QUALCHE CONSIGLIO:  SUD DELLA FRANCIA FAI DA TE 

E’ stato un viaggio davvero pieno di cose da fare e da vedere. Il sud della Francia richiederebbe sicuramente più attenzione soprattutto nella visita dei piccoli e bellissimi paesini che invece noi abbiamo tralasciato per mancanza di tempo. Con due bimbi che all’epoca avevano 2 e 4 anni i ritmi sono sicuramente diversi.

Avere una macchina propria o a noleggio è indispensabile per potersi muovere in tutta libertà da un paese all’altro. Nella scelta degli alloggi abbiamo optato sempre per case vacanze con spazio all’aperto (giardino o terrazza). Una aveva anche una piscina privata per la gioia dei piccoli…e anche nostra. Nella nostra organizzazione familiare preferiamo stare in giro tutto il giorno mangiando qualcosa al volo per poi tornare a casa nel tardo pomeriggio e prepararci la cena senza dover avere lo stress di uscire a cercare un ristorante.  Ovviamente boulangerie ovunque con tante prelibatezze per improvvisare un pic-nic per pranzo  come tanto ci piace fare quando siamo in viaggio. Abbiamo trovato clima particolarmente caldo e si sono rivelate fondamentali le tappe al mare e i bagni in piscina.

Se volete vedere i campi di lavanda in fiore sicuramente il periodo migliore va da fine giugno ai primi di luglio.

Ma non è finita qui. In arrivo  altri racconti dedicati alle varie tappe di questo fantastico viaggio!

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