Smart Working

Quanto è importante, dopo una maternità, tornare a lavoro e godersi la propria nuova condizione di mamma lavoratrice? La risposta sarebbe “tanto” se non fosse per una realtà lavorativa che troppo spesso si rivela non all’altezza del nostro nuovo ruolo. In realtà sulla carta alcune misure ci sono già, anche se, purtroppo, manca la sensibilità di applicarle.

E allora noi proveremo innanzitutto a raccontarvi che novità ci sono in Italia in materia e poi a cercare di capire le ragioni di entrambe le parti (dipendenti e datori di lavoro).

mommyLo “smart-working” è un concetto che si sta diffondendo, finalmente, anche in Italia e che ha trovato posto anche in alcuni dispositivi legislativi, integrando il ruolo svolto già in passato dal telelavoro. Nello smart-working si passa dalla flessibilità oraria a quella spaziale  fino a forme di welfare aziendale che facilitano la genitorialità.

Naturalmente, lo smart-working cambia il modello organizzativo del lavoro, sia dal punto di vista delle risorse umane che delle tecnologie a supporto del nuovo processo lavorativo e richiede un processo di monitoraggio specifico per verificare l’efficienza delle risorse umane e il raggiungimento dei risultati. Negli ultimi dispositivi di Legge lo smart-working o lavoro agile, è chiaramente parificato al lavoro tradizionale anche dal punto di vista retributivo e fiscale. Dalle prime indagini qualitative è emerso che il telelavoro fa bene sia al lavoratore sia alle imprese. È alto il livello di soddisfazione di chi lavora da casa così come è aumentata anche la produttività. In Italia, secondo l’ Osservatorio sullo Smart working del Politecnico di Milano, il 67% delle aziende ha attivato iniziative di smart-working, anche se solo l’8% adotta realmente un modello di Smart Working, cioè ha sviluppato un piano sistemico introducendo strumenti tecnologici digitali, adeguate policy organizzative, nuovi comportamenti organizzativi e layout fisici degli spazi.

Poter essere madre o padre usufruendo di percorsi di smart-working rappresenta indubbiamente il sogno di molti. Il lavoro agile consente un’organizzazione sicuramente più serena dei tempi di lavoro e famiglia, ci consente di lavorare quando i bimbi sono a scuola o quando dormono, di provvedere alle loro attività ricreative e scolastiche, sviluppando anche la nostra professionalità e sentendoci realizzate.

Riferimenti normativi

  • la conciliazione dei tempi di vita e lavoro, attualmente, è affidata alla normativa dei congedi genitoriali tramite l’applicazione delle disposizioni del D.lgs. 151/2001;
  • la flessibilità oraria viene spesso identificata per lo più con il solo part-time. A livello europeo, vi sono disposizioni comunitarie sul lavoro innovativo e agile (Accordo Quadro del 16 luglio 2002) ma non ci sono disciplinari precisi per le aziende che decidono di utilizzare tali modalità.
  • La Legge n.208/2015 ha previsto un particolare regime fiscale di vantaggio per le imprese che erogano premi di produttività in forza a contratti aziendali o territoriali, stipulati secondo le disposizioni dell’articolo 51 del Decreto Legislativo n. 81/2015.

Tutte le disposizioni fiscali sono contenute nei suddetti strumenti normativi.

 

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